VENEZIA - Pace fatta, ammesso che ci fosse mai stata battaglia. Tra i Comitati Privati per la Salvaguardia di Venezia e la Sovrintendenza è tornato a splendere il sereno. O quasi. Renata Codello ha infatti scritto ieri come promesso al presidente delle associazioni Alvise Zorzi. Una cartella in punta di penna che pare abbia accontentato gli stessi comitati: «Siamo pienamente soddisfatti della lettera della Sovrintendente - dice Alvise Zorzi- finalmente ha fatto il punto della situazione in modo concreto ed esaustivo. Per il futuro possiamo solo continuare a dare la nostra disponibilità. Non in area marciana, ci pare di capire, perché per quei monumenti una soluzione è già stata trovata». In realtà la lettera firmata da Codello, a parte qualche specifica sulle date e sulla genesi del rapporto con lagenzia inglese Remedia, non aggiunge molto a quello che già si sapeva «La vostra preoccupazione è legittima» dice la sovrintendente. «Non sono però state concesse deroghe a regolamenti e a norme vigenti (come invece avevano sottolineato i comitati, ndr) dato che il Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio prevede il rilascio nel nulla osta della Soprintendeza per lutilizzo a fini pubblicitari delle coperture dei ponteggi predisposti per lesecuzione degli interventi di conservazione». Sui contatti e sugli eventuali mancati coinvolgimenti delle associazioni, Codello specifica che «a partire dalla fine del 2006 ci sono stati ripetuti contatti e incontri con il Comune di Venezia, aperti anche ai Comitati Privati, che hanno valutato diverse ipotesi sulle modalità di finanziamento della campagna dinterventi necessari per la conservazione dellarea marciana». E dopo un anno «dunica proposta pervenuta vedeva limpegno della società Remedia International. Come dire: visto che non cera tempo da perdere vista lurgenza degli interventi e visto lanno trascorso, il contratto con la società è stato quasi un atto dovuto. Sulla questione degli schermi digitali, Renata Codello dice soltanto: «Al momento non sono pervenute richieste, quindi non ce ne saranno. Ma se un domani qualcuno dovesse farsi avanti, valuteremo la proposta». Sulla questione dei mega-spot, su tutti quello di Palazzo Ducale, è tornato anche Enrico Bressan di Fondaco. Che precisa: «Purtroppo cè chi, pur lavorando nel settore della comunicazione, ha ancora poca professionalità e si approccia a Venezia in modo superficiale senza considerare la delicatezza della città, la storia e la sua cultura». Ora- dice Bressan - è giunto davvero il momento di «far ragionare» le aziende. E Venezia non ha bisogno di grandi clamori per fare parlare.
VENEZIA - Mega spot, pace fatta tra Comitati e Soprintendenza
La Sovrintendente di Venezia, Renata Codello, ha scritto una lettera ai Comitati Privati per la Salvaguardia di Venezia, che sembra aver accontentato gli stessi comitati. La lettera non aggiunge molto a quello che già si sapeva, ma conferma che la Sovrintendenza ha fatto il punto della situazione in modo concreto ed esaustivo. I comitati hanno espresso soddisfazione per la lettera e hanno affermato di essere disponibili per il futuro. La Sovrintendenza ha anche confermato che non ci saranno schermi digitali nella zona marciana, ma ha lasciato aperta la possibilità di considerare una proposta se qualcuno dovesse farsi avanti.
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