«Dai dati sul referendum paesaggistico è emersa una cosa chiara: i sardi vogliono che l'ambiente si rispetti». Luciano Uras, capogruppo di Rifondazione comunista in Consiglio regionale, disegna uno scenario vincente per la politica urbanistica della Regione. «Nelle norme volute da viale Trento non si è visto alcun tipo di bloccasviluppo. Gli elettori l'- hanno capito». Rifondazione ha portato a casa qualche "no". «Se il dodici per cento e dintorni registrato dalle urne è tutta farina del nostro sacco, allora è un bel risultato. Un toccasana dopo le delusioni degli ultimi tempi». Nel centrosinistra siete stati tra i pochi a credere nel voto. «Certo, non è nelle nostre corde spingere gli elettori a non votare. Non si può fare la valutazione politica sulla base dell'astensionismo ». È una critica al Pd? «Sì, è una critica al Pd. Ha scelto di nascondersi, quando era il momento di difendere quanto prodotto dal centrosinistra in questa legislatura». Il referendum senza quorum sta diventando una costante. «Il Pd ha agito nello stesso modo anche con la Statutaria. Una scelta sbagliata allora come domenica: non si può riconquistare una società se non si accettano le sfide». La maggior parte dei sardi non è andata a votare. «Se ci fosse stata la giusta mobilitazione da parte di tutto il centrosinistra, avremmo centrato il quorum e avrebbero vinto i "no"». Perché questa certezza? «I sardi non credono più in un modello di sviluppo fondato sul consumo indiscriminato e intensivo dell'ambiente. Non credono nell'economia della speculazione». Forse non hanno più grande feeling con i referendum. «Di sicuro l'opposizione di centrodestra esce tramortita da questa consultazione ». Il Pdl ora guarderà alle regionali. «Per ora il Pdl deve incassare una chiara bocciatura politica. I referendum sono passati portandosi dietro nove milioni di euro».
SARDEGNA - I sardi vogliono i vincoli
Il referendum paesaggistico ha mostrato che i sardi vogliono rispettare l'ambiente. Luciano Uras, capogruppo di Rifondazione comunista, ha disegnato uno scenario vincente per la politica urbanistica della Regione. Il centrosinistra ha registrato un risultato positivo, con il 12% dei voti. Il Pd è stato criticato per aver scelto di non difendere le proprie idee, come nel caso della Statutaria. I sardi non credono più in un modello di sviluppo basato sul consumo e sulla speculazione. L'opposizione di centrodestra è stata sconfitta. Il Pdl deve affrontare una chiara bocciatura politica. I referendum hanno portato a una perdita di 9 milioni di euro.
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