Politiche territoriali. Pronto il Catalogo delle buone pratiche allegato al Piano paesaggistico in gestazione Proposte della Regione per la realizzazione di case e unità produttive - IL PERCORSO L'assessore Sergio Conti: «Gli indirizzi diventeranno regole vincolanti quando saranno recepiti nella pianificazione locale» Per ora, si tratta di suggerimenti, di proposte, di indirizzi, senza valore impositivo,per indirizzare la realizzazione di residenze, capannoni industriali, strutture commerciali e altro terziario nuovi o frutto di ristrutturazioni rispettosi delle peculiarità e delle tradizioni costruttive dei luoghi. In una parola: rispettosi del paesaggio nel quale si collocano. Ma non passerà molto tempo perché questi suggerimenti di tipo costruttivo diventino anche vincolanti, appena la pianificazione territoriale locale li adotterà. È quanto si augura l'assessore regionale alle Politiche territoriali, Sergio Conti, che ha voluto realizzare come allegato al Piano paesaggistico regionale che la Giunta dovrebbe adottare tra fine ottobre e inizio novembre per affidarlo poi alla discussione con le autonomie locali un apposito "Catalogo delle buone pratiche morfologico-insediative e tipologiche per il territorio piemontese". Curato dal Dipartimento di progettazione architettonica e di disegno industriale del Politecnico di Torino (Dipradi), con un lavoro durato circa due anni, il Catalogo è oggi una pubblicazione di 300 pagine che descrive, con testi, disegni e fotografie, le caratteristiche del costruito in Piemonte nei 76 ambiti di paesaggio nei quali è stato studiato. E sulla base di questo studio, propone soluzioni costruttive specifiche. Il cammino di questo studio è strettamente legato al Piano paesaggistico. Questo, negli auspici dell'Assessorato, potrebbe cominciare il suo iter legislativo in Consiglio regionale con l'inizio dell'anno nuovo. Ma il Catalogo ha un valore a se stante, secondo Conti: «Incarna la grande sfida di fare convergere le politiche del paesaggio con lo sviluppo, ad esempio con le future aree industriali ecologicamente attrezzate. Il Catalogo, in ogni caso, porta in Piemonte un'iniziativa che ha ormai molti esempi in Europa. È vero che la legislazione non ci permette di andare al di là di una serie di proposte, ma il lavoro che è stato fatto ci dà la possibilità di contribuire alla costruzione di una cultura nuova, che darà frutti nel tempo. È per questo che abbiamo anche pensato di avviare una campagna di comunicazione ad hoc». Il lavoro conoscitivo ha dato vita ad azioni strategiche e al proposte di "buone pratiche". Le dodici azioni strategiche (si veda la tabella qui a lato) descrivono la "filosofia" delle buone pratiche: dal contenimento dei fenomeni di dispersione insediativa alla valorizzazione delle continuità di spazio agricolo e naturale, dal riuso del patrimonio storico e dei siti precedentemente urbanizzati alla sostenibilità ambientale. I dodici macro-ambiti individuati in Piemonte descrivono le caratteristiche costruttive delle case e dei nuclei urbani entrando nei dettagli architettonici. E anche laddove non esistono tradizioni significative a cui rifarsi, come nel caso della parte dedicata ai suggerimenti per le strutture produttive, il Catalogo offre soluzioni e proposte adeguate al paesaggio di pianura, di collina o di montagna, secondo alcuni "insediamenti-tipo". a.moraglioilsole24ore.com
TORINO - Piemonte, più qualità nell'edilizia
L'Assessore Sergio Conti della Regione Piemonte ha annunciato che il Catalogo delle buone pratiche allegato al Piano paesaggistico in gestazione sarà pronto entro breve. Il Catalogo descrive le caratteristiche del costruito in Piemonte nei 76 ambiti di paesaggio studiati e propone soluzioni costruttive specifiche. Il cammino di questo studio è strettamente legato al Piano paesaggistico e il Catalogo ha un valore a se stante, in quanto incarna la sfida di fare convergere le politiche del paesaggio con lo sviluppo.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo