Una cabina di regia per gestire il territorio e tutelare i paesaggi In Campania la pianificazione urbanistica avrà una cabina di regia, in grado di coordinare procedimenti che diventano più flessibili e coinvolgono anche i Comuni minori. Tutte novità previste dal Piano territoriale regionale (Ptr), appena approvato dal Consiglio. Il Ptr disciplina i procedimenti di pianificazione paesaggistica e le attività di copianificazione e contiene tre allegati: il documento di piano, le linee guida per il paesaggio e la cartografia. La funzione di coordinamento sarà svolta dalla Conferenza permanente di pianificazione, di cui è prevista l'istituzione. CAMPANIA. Varato il Prt, previsto il coordinamento per collegarsi a programmazione finanziaria e fondi Ue Cabina di regia per l'urbanistica Si punta a fare arrivare la pianificazione anche nei piccoli centri La pianificazione urbanistica in Campania diventa più flessibile e parte dal basso, sotto il coordinamento di una sorta di cabina di regia per collegarsi alla programmazione finanziaria, in particolare alle risorse Ue per i grandi progetti. Questa l'impostazione della legge regionale, approvata il 16 settembre dopo più di dieci anni di attesa, che delinea il Piano territoriale regionale (Ptr). La norma punta a favorire uno sviluppo del territorio coerente, fornendo strumenti tecnici per far adeguare agli indirizzi regionali anche i piccoli Comuni, in molti casi privi di piani urbanistici. Al Ptr sono allegati: un documento di piano, diviso in cinque quadri di riferimento (si veda la scheda a destra); linee guida per il paesaggio; una cartografia di piano. La norma disciplina il procedimento di pianificazione paesaggistica e le attività di copianificazione. A questo scopo è stata pensata l'istituzione di una Conferenza permanente di pianificazione di cui fa parte anche l'assessore regionale al bilancio e la disciplina riguardante i laboratori di pianificazione partecipata. Si tratta di strumenti operativi per la costruzione del processo di copianificazione. La pianificazione urbanistica generale e attuativa diventerà poi il contenuto di un accordo di pianificazione, «un accordo di programma che coinvolgerà tutti i soggetti territoriali dice Pasquale Sommese, presidente della Commissione urbanistica del Consiglio regionale . Col Ptr si crea la precondizione per avere tempi certi per la cantierabilità dei progetti e coerenza tra la programmazione urbanistica e utilizzo delle risorse finanziarie, soprattutto di quelle europee. In più c'è un elemento di flessibilità del tutto nuovo». Il meccanismo che si è creato è quello di una flessibilità continua per rispondere alle esigenze del territorio e che comporta aggiornamenti ogni due anni della parte non "strutturale" dei piani urbanistici, fermi restando elementi di rigidità. Il documento di piano, inoltre, definisce e mette a sistema gli interventi strategici integrati per la riqualificazione, la tutela e la valorizzazione ambientale. Si pone l'attenzione alle aree interne, oltre che a quelle costiere, per creare sviluppo anche attraverso pianificazione regionale dei trasporti, indirizzi strategici sugli insediamenti abitativi e campi territoriali complessi, cioè ambiti territoriali di intervento che presentano criticità. L'approvazione del Ptr «è un esempio del buon lavoro interistituzionale dice la presidente del Consiglio Regionale, Sandra Lonardo , che ha permesso di elaborare il testo approvato dalla Giunta. La commissione consiliare competente, anche con un confronto col territorio, ha elaborato una proposta che ha portato a una legge di sistema chiara e condivisa, che non sottovaluta il paesaggio». Le linee guida per il paesaggio definiscono, tra l'altro, indirizzi per lo sviluppo sostenibile e criteri generali da rispettare nella valutazione dei carichi insediativi ammissibili sul territorio. Tutto ciò comporterà l'esigenza di aggiornare presto la pianificazione territoriale regionale, quanto meno per recepire la flessibilità della nuova normativa. Anche le aree industriali e artigianali saranno soggette a una revisione e si pensa a un accordo tra Province, Regione e Comuni interessati per gestire nuovi Pip, privilegiando nell'individuazione di nuove aree industriali quelle limitrofe alle zone esistenti. È previsto che si definiscano entro 120 giorni dall'entrata in vigore del Ptr indirizzi e indici per la distribuzione dei carichi insediativi, il dimensionamento degli strumenti di pianificazione territoriale e urbanistica, per poi definire le intese tra i soggetti istituzionali competenti per attivare un percorso di cooperazione tra Enti locali. Linee guida per tutelare il paesaggio 3 Documenti allegati al Piano territoriale regionale della Campania. Sono il documento di piano, la linee guida per il paesaggio e la cartografia 5 Quadri di riferimento di cui si compone il documento di piano allegato al Ptr. I cinque quadri riguardano gli insdiamenti abitativi, i sistemi territoriali di sviluppo, i campi territoriali complessi e gli indirizzi per le intese intercomunali e le buone pratiche di pianificazione
CAMPANIA - Urbanistica. Sì al Piano in Campania
Il Piano territoriale regionale (Ptr) della Campania è stato approvato dal Consiglio regionale dopo più di dieci anni di attesa. La norma disciplina la pianificazione urbanistica e la tutela del paesaggio, con l'istituzione di una Conferenza permanente di pianificazione per coordinare i procedimenti. Il Ptr contiene tre allegati: il documento di piano, le linee guida per il paesaggio e la cartografia. La pianificazione urbanistica diventerà più flessibile e coinvolgerà anche i Comuni minori, con la creazione di una cabina di regia per coordinare i procedimenti e collegarsi alla programmazione finanziaria.
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