Anche l'Italia ha partecipato alle Giornate Europee del Patrimonio 2008 con lo slogan "Le grandi strade della cultura: viaggio tra i tesori d'Italia". Le Giornate Europee del Patrimonio sono state istituite ufficialmente nel 1991, quando i Ministri della Cultura del Consiglio d'Europa decisero di estendere a tutto il Continente le "giornate a porte aperte", inaugurate in Francia nel 1984. Si tratta della manifestazione culturale più significativa del Continente, non solo per il suo significato coesivo, ma anche per l'ampiezza della partecipazione che coinvolge, in diversi fine settimana di settembre e ottobre, i 49 Stati Membri della Convenzione Culturale Europea, firmata nel 1954. Principale scopo di questo evento è quello di valorizzare il patrimonio culturale e paesaggistico, al fine di sviluppare nei cittadini europei la consapevolezza delle proprie radici comuni e di poter condividere la straordinaria ricchezza del nostro continente al fine di promuovere lo sviluppo e la creatività. Durante le Giornate Europee del Patrimonio sono stati aperti al pubblico monumenti, palazzi e aree culturali, in cui sono stati organizzati eventi, favorendo una partecipazione attiva dei cittadini nella salvaguardia e valorizzazione del proprio patrimonio, per trasmetterlo alle generazioni future. In Italia, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali con il Decreto del 1 luglio 2008, ha stabilito che "in occasione di eventi culturali a carattere nazionale è previsto libero ingresso in tutti i luoghi dello Stato per promuovere la conoscenza del patrimonio culturale italiano". Sono stati aperti luoghi d'arte, tra cui castelli, chiese, musei, palazzi storici, in cui venivano presentati i restauri e i lavori in corso. Erano presenti diversi beni naturalistici, ambito a cui il Ministero ha voluto dare quest'anno un rilievo particolare, per sottolineare l'eccezionalità del paesaggio italiano e il suo bisogno di tutela. Concetti, questi, ampiamente sposati dal Fai. Parchi, grotte, cascate non potevano mancare per arricchire dunque l'offerta della manifestazione; tutto accompagnato da convegni di approfondimento, concerti, spettacoli e proiezioni cinematografiche. Non potevano infine mancare gli itinerari gastronomici d'arte. Hanno collaborato: il Ministero degli Affari Esteri, il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, la Protezione Civile, le Regioni, gli Enti Locali, il Ministero dell'Interno - Dipartimento per le Libertà Civili e L'Immigrazione - Fondo Edifici di Culto (Fec). La novità di quest'anno è stato l'intervento di due partner d'eccezione: il Fai (Fondo per l'Ambiente Italiano) e Autostrade per l'Italia, che hanno scelto per l'occasione oltre 250 beni monumentali situati in prossimità della rete autostradale. La presenza del Fai è particolarmente significativa poiché la Fondazione offre da sempre a un pubblico vastissimo la possibilità di riscoprire attraverso la storia, la cultura, l'arte e l'ambiente i grandi valori nazionali che ci identificano come popolo. Pertanto lo slogan scelto quest'anno "Le Grandi Strade della Cultura. Viaggio tra i Tesori d'Italia" ha voluto evidenziare come i grandi percorsi stradali, lungo i quali si è sviluppata la storia del nostro Paese, rappresentino i luoghi dell'incontro tra civiltà e culture diverse e permettano la conoscenza del territorio e dei tesori in esso conservati.