Gelo su Bondi: «Beghe locali? Stento a credere alle sue parole». «Sì alla collaborazione, ma il Forum delle Culture è nostro e non si tocca». Bassolino, Iervolino e Oddati fanno fronte comune e rispondono così al ministro Bondi che, in un'intervista al Mattino, ha annunciato di voler «sottrarre l'evento alle misere logiche di potere locale». L'occasione per replicare è offerta dall'inaugurazione, alla Mostra d'Oltremare, dell'accampamento della pace, prima tra le iniziative propedeutiche alla kermesse del 2013. A mettere le cose in chiaro è, in primis, il sindaco di Napoli: «Stento a credere alle parole del ministro dei Beni culturali, con cui c'è sempre stato un rapporto di grande collaborazione. Evidentemente qualcuno gli ha riferito cose false». La Iervolino respinge nettamente le accuse e difende con forza il consiglio comunale: «Ha il diritto di discutere e decidere sulla Fondazione perché rappresenta la città, non lo si può criticare in questo modo». Poi, dopo il gelo, tende la mano al governo. Però solo a certe condizioni: «Ben venga il contributo dell'esecutivo e speriamo che, oltre alla dichiarazione di grande evento, arrivino anche i fondi di cui abbiamo bisogno. Ma il Forum è stato assegnato a Napoli e non ce lo faremo strappare». Detto questo, il Comune è pronto a costruire sinergie: «Sono in contatto con l'Unesco, che spero voglia fornire un contributo ancora maggiore all'evento. E mi fa piacere che il sindaco Moratti, persona che stimo, voglia collaborare con noi per l'Expo e il Forum. Faremo altrettanto con loro, tuttavia è bene puntualizzare - dichiara lanciando un messaggio all'assessore regionale Velardi che il 23 ottobre sarà in missione in Lombardia proprio per lavorare ai due grandi progetti - che si tratta di un rapporto tra le città di Napoli e Milano». Sulla stessa lunghezza d'onda il governatore, che già nei giorni scorsi ha considerato «fuori discussione la centralità di Palazzo San Giacomo». Parole rimarcate ieri: «Il governo e la Regione devono fare la loro parte, stanziando le risorse necessarie, accanto al Comune, che è il soggetto titolare della kermesse. Io starò a sinistra, Bondi se vuole a destra. Al centro dev'esserci la città. C'è comunque spazio per tutti». E ancora: «Se qui ci fossero state beghe di potere - sottolinea - Barcellona non ci avrebbe scelto. Perciò senza beghe il ministro indicherà, com'è nelle sue facoltà, un commissario e sempre senza beghe il Comune dovrà avere un ruolo di primo piano». Bassolino si sofferma, inoltre, sul significato dell'accampamento della pace: «È una grande occasione perché portatore di valori universali come la fratellanza e la solidarietà in un momento in cui i germi del razzismo si stanno diffondendo anche nella nostra città, per secoli simbolo di tolleranza e integrazione. Si pensi a ciò che è avvenuto a Pianura e a Ponticelli. Mai come ora occorre la massima attenzione per alimentare la convivenza e il dialogo». Per Oddati «l'accampamento della pace è il primo passo verso un Forum che durerà cinque anni e a cui ci stiamo dedicando senza sosta. Chiediamo dunque rispetto per il nostro lavoro». Poi la bordata a Bondi: «Anziché parlare con funzionari di secondo piano, peraltro interessati, farebbe bene a discutere direttamente con noi». Il clima resta dunque incandescente in vista del vertice tra governo ed enti locali in programma nei prossimi giorni a Roma («Ho rinnovato la richiesta di riceverci al sottosegretario Letta, siamo in attesa di notizie» ha assicurato la Iervolino) per decidere sullo status di grande evento e sulla nomina di uno o più commissari. Incarico che, secondo il consigliere comunale di Forza Italia Salvatore Varriale, «dovrebbe essere ricoperto dal professor Giuseppe Galasso».
CAMPANIA - Bassolino: Il ruolo centrale spetta al Comune
Il sindaco di Napoli, De Luca, ha risposto duramente alle accuse del ministro dei Beni culturali, Bondi, che ha voluto sottrarre l'evento del Forum delle Culture a Napoli. De Luca ha respinto le accuse e ha difeso il consiglio comunale, affermando che ha il diritto di discutere e decidere sulla Fondazione. Ha anche chiesto al governo di fornire un contributo economico e di nominare uno o più commissari per decidere lo status dell'evento. Il governatore della Campania, Moratti, ha espresso la sua disponibilità a collaborare con il Comune di Napoli per l'Expo e il Forum.
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