La dimensione dell'intervento dipenderà da eventuali reperti che si trovassero scavando Metro propone al Comune un intervento da 500 stalli per il centro LUCCA. Il progetto prevede un parcheggio interrato da 500 posti auto piazzale Verdi. Se sarà possibile realizzarlo, però, tutto dipenderà da quello che verrà trovato scavando, visto che nella zona è certa l'esistenza dei resti dell'antico baluardo di San Donato, di fine '500. Comunque, Metro srl - la società di riscossione dei parcheggi a pagamento, oggi controllata da Polis - presenterà il progetto per realizzare l'intervento di sosta previsto nel Piuss, il piano di sviluppo urbano sostenibile elaborato per il rilancio del centro storico. L'operazione, annunciata giovedì in commissione di vigilanza sulle aziende partecipate, viene confermata da Ugo Giurlani, presidente di Polis e di Metro. «Metro - spiega Giurlani - presenterà la manifestazione di interesse per realizzare il parcheggio interrato di piazzale Verdi, come prevede il Piuss, avvalendosi della collaborazione (e del sostegno economico) di un partner che potrebbe essere Polis o anche un altro soggetto. In base a questo progetto, in linea di massima si possono realizzare fino a 500 posti auto, ma molto dipende dalla situazione archeologica che emergerà con gli scavi. È, quindi, evidente che Metro si dovrà muovere concordando ogni azione con la sovrintendenza ai Beni archeologici e con la sovrintendenza alle Belle arti». Al momento - precisa Ugo Giurlani - non sono stati effettuati carotaggi che dimostrino quali resti esistano sotto piazzale Verdi «ma di saggi non c'era bisogno, perché - prosegue il presidente di Polis e Metro - le carte sono molto chiare. Nella zona c'è un vecchio baluardo di San Donato che fu realizzato nel 1580 e poi demolito in 1610, appena 30 anni dopo perché aveva problemi di stabilità. Sembra, infatti, che in un lasso di tempo tutto sommato breve sia crollato almeno una quindicina di volte. Ma forse anche di più. È questa la ragione per la quale fu abbandonato». È, comunque, certo che scavando nella zona per realizzare il posteggio si troveranno le fondamenta. «A questo punto - specifica Giurlani - ci sono tre soluzioni da valutare insieme alle Sovrintendenze». NON SI SCAVA. La soluzione più estrema (ma non la più probabile) sarebbe di decidere di non scavare nella zona del baluardo e questo - ammette Giurlani - comporterebbe una riduzione sostanziale del progetto del parcheggio interrato voluto dall'amministrazione comunale per piazzale Verdi. IL PRESCAVO. La soluzione più probabile - secondo Ugo Giurlani - è che si inizia a scavare sotto piazzale Verdi per verificare esattamente che cosa sia rimasto dell'originario baluardo. «Sulla base di quello che si trova, poi, di concerto con le due Sovrintendenze si decidere come muoversi. A quel punto - aggiunge Giurlani - le Sovrintendenze potrebbero decidere di lasciare a vista una parte del baluardo e di smantellarne altre parti meno importanti; si può anche decidere di portare alla luce le fondamenta, ignorando il terrapieno se è solo un cumulo di terra». Questa possibilità di azione - di portare alla luce parte del baluardo - consentirebbe al Comune di realizzare il posteggio da circa 500 stalli. SI SCAVA. L'ipotesi più remota (e non percorribile, stando anche a Giurlani) è che si trovi solo la terra del bastione e che quindi si possa scavare ovunque senza problemi per realizzare il parcheggio interrato. «Non credo proprio - conclude il presidente di Polis - che questo possa accadere. Qualunque sia il percorso scelto, comunque, dovrà essere concordato con le Sovrintendenze».