Ma la legge permetterebbe alle istituzioni di esercitare il diritto di prelazione e rilevare il complesso dove soggiornò Byron Il sindaco Cosimi: «Non ci sono i soldi per intervenire in modo diretto». Il ruolo delle Fondazioni LIVORNO. «I Comuni, di questi tempi, non hanno certo le possibilità economiche per intervenire in modo diretto. Su Villa delle Rose cercheremo di entrare in gioco quando ci sarà presentato un progetto». Il sindaco Alessandro Cosimi non fa mistero che il futuro del complesso di Montenero appena venduto all'asta giudiziaria è un punto interrogativo. La proprietà, quella nuova, ufficialmente non ha ancora fatto sapere niente sulle sue intenzioni, ma la legge dice che, intanto, dovrà avvertire le istituzioni del trasferimento della proprietà. Anche perché le norme consentono - anzi, consentirebbero - alle istituzioni di esercitare il diritto di prelazione per l'acquisto del bene, trattandosi di una struttura notificata alla Soprintendenza. Detto questo, e considerando che il soggetto acquirente opera nel campo immobiliare, l'ipotesi più probabile è che la splendida residenza dove soggiornò Byron, e dove ebbe sede il comando della Terza Brigata Garibaldi durante la Resistenza, sia destinata a essere frazionata e, probabilmente, venduta a pezzi. Dal punto di vista urbanistico, le possibilità ci sono: quella dove sorge la villa è classificata nel regolamento urbanistico come «area a ville con parco e pertinenza storica». La destinazione d'uso è residenziale e turistico-ricettiva: ne consegue che la struttura potrebbe essere trasformata in appartamenti, residence e anche in un albergo. Si tratta di un complesso importante, di grande valenza storica e culturale: possibile che nessuno, fra i soggetti pubblici, abbia la possibilità di sventare il pericolo dello «spezzatino»? Il sindaco Cosimi ribadisce che «lo strumento urbanistico attuale non dà all'amministrazione alcuna potestà di intervenire in questo senso». E nessuno, a palazzo Civico, pensa che sia possibile sborsare quasi due milioni per acquistare un bene che - fra l'altro - ha bisogno di un robusto intervento di restauro. «Ad avere tutti quei soldi - confida il sindaco - avrei il desiderio di acquistare la Gran Guardia, che è una ferita nel cuore della città». I proprietari della villa, qualunque intervento vogliano fare, dovranno presentare all'amministrazione comunale un progetto che contiene uno studio sul destino dell'intera pertinenza storica «con riferimento alla qualità delle parti storiche e ambientali», impone il Piano regolatore. Il progetto sarà sottoposto al vaglio della Commissione edilizia integrata. Ciò significa che passerà del tempo, sicuramente: possibile che, da qui a quel momento, nessun soggetto pubblico sia in grado di raccogliere finanziamenti per mettere a disposizione della città questo bene? Esistono, o no, anche a Livorno, Fondazioni che hanno utili corposi e scopi precisi nel settore della cultura? Non è l'ora di farsi sentire?
LIVORNO - PATRIMONIO ALL'ASTA: villa storica rischia lo spezzatino. La proprietà potrebbe frazionarla, il Piano regolatore lo consente
Il complesso di Montenero, dove soggiornò Byron, è stato venduto all'asta giudiziaria. La proprietà non ha ancora fatto sapere niente sulle sue intenzioni. La legge consente alle istituzioni di esercitare il diritto di prelazione per l'acquisto del bene. L'ipotesi più probabile è che la struttura sia destinata a essere frazionata e venduta a pezzi. Il complesso ha una grande valenza storica e culturale. Il sindaco Cosimi ribadisce che lo strumento urbanistico attuale non dà all'amministrazione alcuna potestà di intervenire in questo senso. I proprietari dovranno presentare un progetto al comune che contiene uno studio sul destino dell'intera pertinenza storica.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo