Il ministero riduce di quasi 600 mila euro i finanziamenti per lammodernamento dellistituto Chiuso da mesi per restauro e il riallestimento delle collezioni, in attesa della rinascita in grande stile a ottobre 2009, con il nuovo nome di «Museo Galileo», in omaggio alle celebrazioni dellanno galileiano, listituto non potrà riaprire. «Ci hanno tolto fondi per oltre 550 mila euro, per lavori strutturali che sono ormai avanzati. A febbraio 2009 doveva partire il rallestimento del museo, con le nuove vetrine già ordinate, ma se non finiamo le parti in muratura, le tinteggiature, il museo resterà chiuso a tempo indeterminato». Una situazione drammatica, quella che disegna il direttore Paolo Galluzzi, dopo la notizia arrivata dalla direzione regionale. «E vero, il giro di vite del 30 per cento tocca anche i lavori al Museo Galileo - precisa il direttore regionale Mario Lolli Ghetti - Per il 2008, su 461 mila euro ne arriveranno solo 362 mila, per il 2009 su 697 mila euro, ne arriveranno solo 243 mila. Non resta che aspettare altri stanziamenti, magari con la prossima Finanziaria». «Un delirio, una catastrofe - commenta Galluzzi - Cè un contratto firmato tra limpresa e la soprintendenza, lavori ormai avanzati che si devono interrompere, una decina di operai che vanno casa. E noi che non possiamo riallestire il Museo, con gli arredi per 3 milioni di euro pagati dallEnte Cassa di Risparmio, perché le murature non sono finite. Che dire? Cè un contratto chiaro, non possono sottrarsi. Se ci sarà una causa, perderanno. Non cè scampo. E oltre allimpresa, faremo causa anche noi». Un appuntamento rimandato, «una brutta figura con il mondo proprio nellanno delle celebrazioni di Galileo» insiste Galluzzi. Ma forse i fondi si possono rimpiazzare, magari spostare da altri capitoli. «Impossibile - spiega il direttore - Il contratto parla chiaro, ci sono due soggetti: soprintendenza e impresa, come possiamo cambiare i termini del capitolato? Inoltre devo fare i conti con i danni che subiamo: paghiamo un affitto per custodire gli strumenti scientifici, che dovremo continuare a pagare chissà per quanto ancora. Paghiamo il personale di sorveglianza anche se il museo è chiuso. I lavori sono già eseguiti per due terzi, questo blocco condanna il Museo a altre perdite di visitatori con ulteriori spese e danni». Davvero rischia di saltare levento più atteso per ottobre 2009, con la riapertura del Museo. Possibile che su un progetto complessivo, di ristrutturazione del Museo, che prevedeva un investimento di 7 milioni di euro (tra fondi dello statali, dellEnte Cassa e della Regione Toscana), il taglio di 550 mila euro blocchi tutto? «Già - conclude Galluzzi - si ferma tutto. In che paese si vive? Viene voglia di dire lasciamo perdere?».
TOSCANA - Tagli ai restauri fiorentini. Il Museo della Scienza rischia di restare con i lavori a metà
Il ministero ha ridotto i finanziamenti per l'ammodernamento dell'Istituto Galileo di Firenze di quasi 600 mila euro. Ciò significa che il museo non potrà riaprire come previsto a ottobre 2009. I lavori strutturali sono già avanzati, ma il riallestimento delle collezioni e la fine dei lavori non sono ancora completi. Il direttore Paolo Galluzzi ha espresso preoccupazione per la situazione, che potrebbe portare al blocco del progetto e alla perdita di visitatori. Il contratto tra l'impresa e la soprintendenza prevede che i lavori debbano essere completati entro un determinato periodo, ma il taglio dei fondi potrebbe impedire di raggiungere questo obiettivo.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo