CASTELFRANCO. Il comune capofila della rete "Intesateatro amatoriale" avrà un teatro: nella ex chiesa dei Santi Jacopo e Filippo, in via Dante, angolo via Carlo Alberto. Il progetto è già approvato, l'immobile era stato acquistato per 660mila euro, come annunciato nel novembre 2006. Ora è arrivato un finanziamento a fondo perduto dalla Regione per il 60 della spesa di ristrutturazione e allestimento, dunque 1 milione e 9mila euro. A fronte di un intervento complessivo (restauro conservativo, recupero di beni culturali, ristrutturazione e adeguamento, nuove strutture) di 1 milione 682mila 766 euro e 82 centesimi. Niente sarà demolito. È una ristrutturazione della chiesa sconsacrata che risale al 1500. Il sipario nel 2010. Nel darne notizia, il sindaco Umberto Marvogli - che vanta una passione per il teatro amatoriale, come interprete e regista all'Accademia dei nuovi inaspettati - era particolarmente soddisfatto. «La Regione ha voluto garanzie anche sulla disponibilità della restante somma, che l'amministrazione comunale ha già provveduto a finanziare nei prossimi due bilanci. Pertanto siamo pronti per la gara di appalto, i lavori potrebbero iniziare a primavera 2009 e i tecnici ipotizzano un anno e mezzo di durata». Qualcuno fa i conti e ipotizza una stagione di prosa nell'autunno 2010. Se non un cartellone, almeno l'apertura del sipario per l'inaugurazione dovrebbe avere quei tempi. Ma il sindaco resta con i piedi per terra: «C'è un ampio parcheggio in piazza XX Settembre, quindi è comoda da raggiungere per gli spettatori». Un ritorno. Dopo più di 200 anni tornerà il teatro. Fino al 1800 ne esisteva uno che poi fu trasformato in sale parrocchiali. Ma la passione era rimasta, e ora ecco il teatro comunale. «Ormai indispensabile - ha ribadito Marvogli - per coltivare la tradizione di esperienze teatrali che caratterizza da moltissimi anni la comunità». L'auditorium. La superficie interessata dal progetto è 343 metri quadrati. I posti previsti sono 145. L'immobile potrà ospitare anche manifestazioni culturali d'altro genere. Infatti, alla conferenza stampa di presentazione, ieri mattina in municipio, erano presenti anche Cristian Pardossi, assessore alle attività culturali e al tempo libero, e Gabriele Toti, lavori pubblici e beni patrimoniali. L'acquisto dell'immobile. È avvenuto attraverso l'Azienda speciale servizi pubblici locali, grazie anche un contributo pluriennale della Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato. L'acquisto comprende l'intera navata della chiesa, con il sovrastante coro; il loggiato con la terrazza e un'altra unità immobiliare di circa tre vani. Le finalità. Potenziare l'attività in corso, realizzata presso altri spazi che risultano inadeguati (attività laboratoriali, formazione teatrale, attività spettacolare, attività di assistenza e supporto, convegni), con un progetto finalizzato alla costituzione di un polo culturale che sia un punto di riferimento non solo per Castelfranco di Sotto, ma anche per gli altri Comuni del comprensorio del Cuoio. E sia inoltre la sede fisica della rete già costituita per il teatro amatoriale, "Intesateatro", che coinvolge 13 Comuni della provincia di Pisa e Firenze, e 35 compagnieassociazioni. La spesa. A illustrare i costi è stato il segretario generale del Comune, Michele Parenti. Questo il dettaglio. Spese relative alla progettazione e alla direzione dei lavori 168.911,93 euro. Per la costruzione, ampliamento e restauro dei beni culturali, 638.876,26. Per impianti, arredi e attrezzature 634.599. Promozione e divulgazione dell'intervento 20.000. Altre spese (imprevisti) 32.612,81. Iva 187.766,82 (detraibile in quota parte). A breve, l'archivio storico. Il sindaco ha concluso dicendo che «il prossimo 18 novembre verrà inaugurato l'archivio storico», mentre la biblioteca comunale in fase di ristrutturazione «quando riaprirà sarà grande il doppio». Luciano Gianfranceschi