Il fondatore Giuseppe si trasferì dalla Calabria quando si specializzò in architettura Per chi pubblica libri di urbanistica non cè altra sede possibile, qui cè la culla della ?cultura del bello Pubblica libri e saggi e anche dodici riviste su temi che vanno dal design al cinema e al teatro Emilia, sguardo volitivo incorniciato da lunghi capelli biondi, è giovanissima quando comincia ad assumere incarichi di responsabilità, ma non è tipo da farsi scoraggiare. Nata nel 1971, entra in azienda quando ha appena ventanni e ancora studia scienze politiche. Poi, giusto il tempo per un master in marketing alla Bocconi e sbarca anche negli ambienti confindustriali dove si fa subito notare. Tanto che le affidano la rivista del gruppo giovani industriali dellUnione di Roma, e poi nel 2003 la eleggono presidente dello stesso gruppo: è la più giovane di sempre, e la prima donna. Nel 2007 scade il suo mandato: non passano che pochi mesi e viene eletta vicepresidente stavolta di Confindustria Lazio. «Nellimpegno associativo ci ho sempre creduto, e non mi pesa impegnarmi sul doppio fronte, lazienda e appunto le associazioni. Dal sistema Confindustria cè sempre da imparare, dallo scambio di opinioni, dallarricchimento delle esperienze. Credo che sia un sistema che valorizza il merito, uno dei pochi». La Gangemi ha allattivo ormai quasi 5mila titoli, dal catalogo della mostra al Guggenheim di New York su Lucio Fontana a quello dei Cento oggetti del design italiano alla Triennale di Milano. E poi saggi e testi di urbanistica come Architettura e memoria o Il libro del disegno, nonché collane in altri settori come Nuovo millennio sul pensiero giuridico-economico: ultimo titolo pubblicato La Grande Crisi e le riforme di Roosevelt di stringente attualità. La Gangemi pubblica in italiano e in inglese ma anche in cinese, giapponese, addirittura malese, tutti mercati dove è in espansione al pari di quelli europei e americano. «Pubblichiamo poi 12 riviste - spiega Emilia - alcune delle quali storiche e gloriose come "In scena" su cinema e teatro o "Abitare la terra" sul design». Altro capitolo di attività delleditoriale è la partnership con gli enti pubblici, dai ministeri degli Esteri e dei Beni Culturali alla Corte di Cassazione, per la quale ha curato due pregiate edizioni dedicate al restauro del palazzaccio di Piazza Cavour e ora continua a collaborare: proprio oggi nellaula magna della Corte il presidente Vincenzo Carbone presenta il saggio "La criminalità organizzata in Italia" di Fabio Iadeluca, di cui Gangemi è editore. Nella sede centrale di piazza San Pantaleo lavorano una trentina fra grafici, impaginatori, tecnici. «Vista la natura dei nostri libri, di solito patinati e con unimportanza straordinaria delle immagini - spiega Emilia - diamo la massima importanza allaggiornamento continuo delle tecniche di stampa per migliorare la qualità». Dalle finestre dellufficio si delinea contro un cielo terso la cupola di SantAndrea della Valle: «Per un editore darte, non cè altra sede possibile che Roma. Questa città è un pozzo di storia e di sorprese senza fine, da ogni paese guardano a Roma come alla culla della cultura, dellarchitettura, dellurbanistica. Uno dei nostri saggi, Roma sotterranea, in italiano e in inglese, labbiamo venduto in tutto il mondo ed è arrivato alla quinta edizione. Ma lo sapeva che sotto il palazzo della Cancelleria cè un lago? E poi stanze affrescate, necropoli, intere città. Una meraviglia».
Gangemi, leditore dellarte che valorizza il "marchio Roma"
Emilia Gangemi è una giovane editrice e urbanista italiana. È nata nel 1971 e ha iniziato la sua carriera negli ambienti confindustriali, dove è stata eletta presidente di un gruppo giovani industriali dell'Unione di Roma nel 2003. Nel 2007 è stata eletta vicepresidente di Confindustria Lazio. La Gangemi è anche editrice di libri di urbanistica e cultura, con un catalogo di oltre 5.000 titoli. Pubblica libri in italiano, inglese e altre lingue, e collabora con enti pubblici come il Ministero degli Esteri e la Corte di Cassazione. La sua sede centrale è a Roma, che considera la culla della cultura e dell'urbanistica.
Artista / Persona
Bene culturale
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