Castiglione Olona - Nel sito doveva sorgere il termovalorizzatore di Caronno Corbellaro. Ora il via libera della Regione: "paradiso da scoprire unico in Europa" «Questo posto è un paradiso». Sono le parole che hanno quasi commosso l'assessore Enrico Vizza, dette da alcuni studenti durante un sopralluogo in quel territorio castiglionese, che corre lungo il fiume Olona e che domenica sarà ufficialmente inaugurato come "Monumento naturale della Gonfolite e delle Forre dell'Olona". Un fatto insolito, verrebbe da dire, perchè quel sito avrebbe dovuto ospitare il secondo inceneritore edella provincia di Varese, il tanto discusso - e osteggiato dai residenti - inceneritore di caronno Corbellaro. Il 5 ottobre, infatti, a partire dalle 9 del mattino, si terrà un convegno con cui sarà presentato il monumento, dalla proposta avanzata nel 2004, fino all'approvazione definitiva da parte della Regione Lombardia avvenuta proprio la settimana scorsa. Si tratta di un terreno roccioso che risale a milioni di anni fa, formatosi durante diverse glaciazioni. "Quando abbiamo presentato il progetto in Regione ha spiegato Vizza durante la presentazione del convegno avvenuta a Palazzo Branda mercoledì mattina -, sono rimasti allibiti. Normalmente viene chiesto il riconoscimento come monumento naturale a un terreno circoscritto di piccole dimensioni, a una roccia. Non a un terreno di un chilometro quadrato". Fu proprio l'oggi assessore Vizza ad avere l'intuizione di presentare il progetto, allora come consigliere delegato all'ecologia sotto l'amministrazione Luini. Oggi il riconoscimento è diventato una realtà e a sottolinearne l'importanza è anche Mauro Cereda, oggi assessore ai lavori pubblici, e allora, nel 2002, a capo della comitato di cittadini che si batterono, con successo, contro la realizzazione a Caronno Corbellaro del secondo impianto del Varesotto, dopo quello borsanese di Accam. "È un riconoscimento molto importante ha commentato Cereda - perché oggi se fosse andata diversamente, potremmo essere qui a parlare di un'altra triste storia, non a fare festa per il riconoscimento ottenuto da un territorio così importante. L'inceneritore sarebbe dovuto sorgere proprio su quelle terre". L'area riconosciuta come monumento naturale, infatti, è molto vasta e comprende il versante dell'Olona fino a Gornate Superiore e i terrazzi naturali di Caronno Corbellaro. «Inutile nascondere di che vi saranno dei divieti ha aggiunto l'assessore Lucioni ma da oggi inizia il vero lavoro: il monumento naturale va protetto e creato: si deve creare una cartellonistica e un percorso interattivo con cui conoscere questo splendido posto". "È vero ha aggiunto Vizza -. Dopo anni di battaglia per ottenere questo importante status, ora dobbiamo creare un bel progetto. Ma nessuno finora ha dato parere contrario e di questo siamo molto soddisfatti. È un pregio per tutta la città di Castiglione, ma non solo. Non esiste nulla di simile in tutta Europa". Per scoprire nel dettaglio il monumento naturale appuntamento quindi al convegno di domenica mattina, in contemporanea con la Fiera del Cardinale. Il convegno terminerà con una visita guidata sui territori nel monumento. Durante il convegno, dopo l'intervento di apertura del sindaco, Giuseppe Battaini, gli interventi specifici sono affidati al geologo Dario Sciunnach, (direzione Regione Lombardia -Territorio); il professor Alfredo Bini, docente presso la facoltà di scienza della terra dell'Università degli studi di Milano; e la dottoressa Annalisa Aiello, del museo civico di scienze naturali Caffi di Bergamo. Il convegno ha lo scopo di presentare al grande pubblico un aspetto saliente: la presenza della Gonfolinte nella stratigrafia del territorio che permette a Castiglione Olona ed al parco Rto,di essere monumento naturale. Giovedi 2 Ottobre 2008 redazionevaresenews.it
CASTIGLIONE OLONA - Al posto dell'inceneritore un "monumento naturale"
Il sito di Castiglione Olona, in provincia di Varese, dove doveva sorgere il termovalorizzatore di Caronno Corbellaro, è stato ufficialmente dichiarato "Monumento naturale della Gonfolite e delle Forre dell'Olona". Il riconoscimento è stato ottenuto dalla Regione Lombardia la settimana scorsa. Il sito è un terreno roccioso formatosi milioni di anni fa, durante diverse glaciazioni, e comprende un'area vasta di oltre un chilometro quadrato. Il riconoscimento è stato ottenuto dopo anni di battaglia dei residenti contro la realizzazione dell'inceneritore.
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