MILANO Sono ore decisive per lExpo 2015. Stasera il premier Silvio Berlusconi chiuderà la 2a Festa nazionale della Libertà al Palalido di Milano. E in molti si aspettano, il regalo a sorpresa, lannuncio della tanto agognata firma sul decreto Expo per avviare e organizzare la gestione della grande kermesse universale, dopo 6 mesi di litigi e rinvii continui. La bozza di decreto è già pronta da qualche settimana: Cda della Società di gestione, controllata dal Tesoro, a cinque membri, contanto dipresidente (Diana Bracco o Lucio Stanca) e amministratore delegato (Paolo Glisenti), un commissario straordinario (Letizia Moratti) e il Tavolo Lombardia sulle infrastrutture. Il punto è che la crisi finanziaria globale e la complessa vicenda Alitalia hanno rinviato ulteriormente lultimo via libera da parte del ministro Tremonti, prima della firma finale del premier. Firma che secondo alcuni osservatori è imminente. Per questo motivo qualcuno abbozza che già stasera il Cavaliere potrebbe presentarsi con il decreto in tasca (il Dpcm non richiede il passaggio in Consiglio dei ministri). O, comunque, annunciare la data della firma. Proprio oggi infatti è previsto un colloquio Berlusconi-Moratti, che allultimo ha cancellato un viaggio in Giappone proprio per chiudere sullExpo. E il presidente della Provincia di Milano, Filippo Penati, ieri ha invitato Berlusconi «a firmare il Decreto Expo 2015, visto che ci sono tutte le condizioni perchè lo possa fare». «LExpo non deve essere di un gruppo, o di amici di un gruppo» ha detto il ministro Ignazio La Russa.