La nuova creatura del Pd ha tra gli obiettivi uno stretto rapporto con la base sui temi più caldi La Vallata punta a diventare il terzo polo. Per una "buona politica" che ricerchi il dialogo ed il confronto con i cittadini, in nome di una cultura "alta" che ha sempre contraddistinto il territorio della Vallata del Tronto. Con un occhio alle alleanze (politiche) che verranno. L'associazione "A sinistra" nel Pd si presenta in Vallata, spaziando sul territorio alla ricerca di un confronto politico che coinvolga la base, tutti quei cittadini che non vogliono rinunciare a fare politica in nome del progresso collettivo. Ovviamente partendo da sinistra, ma liberi di intersecare interessi e soggettività non necessariamente "catalogate" e strette entro i ridotti ambiti di un partito, pur grande che sia, come il Pd. Così, in occasione della visita del senatore Vincenzo Vita, uno degli esponenti politici più in vista, insieme a Livia Turco e l'ex cigiellino Paolo Nerozzi, della nuova associazione nata all'interno del Partito Democratico, i referenti locali hanno tenuto nella serata di venerdì un'assemblea a Colli, in appendice a quella pomeridiana di Ascoli. Sala del circolo anziani gremita come un uovo, e pubblico politicamente eterogeneo per una serata interessante. A tenere le fila degli interventi, Giovanni Piunti, ex assessore a Spinetoli, ora uno degli uomini di punta della nuova associazione politica del Pd. "Associazione e non corrente", ha tenuto a precisare Piunti ad inizio incontro, mentre il senatore Vita annuiva. Intervenuti all'iniziativa collese, l'assessore provinciale Olimpia Gobbi (molto applaudito il suo intervento), il consigliere regionale socialista Tonino D'Isidoro, il segretario della Uil picena Giuseppe Pacetti e, tra il pubblico, molti politici ed amministratori locali tra cui l'assessore provinciale Antonio Canzian, il neo coordinatore provinciale dell'IdV Andrea Cardilli, l'assessore lamense Tommaso Amadio, le consigliere comunali collesi Doriana Carosi e Romina Celani, alcuni esponenti di "Articolo 5" e di "Ermocolle". "Quale futuro per una Vallata intesa come città-territorio, terzo polo della nuova Provincia, stretta tra un territorio 'consumato' da insediamenti industriali ed una crisi economica preoccupante? Quale il ruolo della politica e delle amministrazioni locali, in un simile contesto?" Queste alcune delle domande rimbalzate nel dibattito, dove ci si è chiesti anche di quale tipo di programmazione e sviluppo abbia bisogno un territorio che negli anni ha sempre trovato nella propria identità la sua forza per andare avanti e superare le avversità. Illuminante, in tal senso, l'intervento della Gobbi, che ha spaziato dalla "mezzadria grassa" di cui ha goduto la Vallata, alla disponibilità all'innovazione del territorio, dalla dannosa industrializzazione "esogena" (leggi economia assistita, traduci Casmez) alla corsa alla modernizzazione al rischio dei "non-luoghi". Su tutto, l'abbraccio mortale di un'urbanistica che rischia di sormontare aree turisticamente attrattive, "dove la necessità è riuscire a collegare la qualità del prodotto (sia esso turistico che enogastronomico derivante da un'agricoltura di pregio) alla qualità del territorio". Da qui l'affondo: "Bisogna puntare di più sulla cultura, per una qualità più complessiva del territorio". Di rischio degrado e di dispersione del patrimonio sociale in generale ha parlato infine il senatore Vita nelle sue conclusioni, il quale ha anche elogiato il modo di amministrare della Provincia.
COLLI DEL TRONTO Nasce l'associazione "A sinistra" che vuole tutelare il territorio dalle cementificazioni
La nuova associazione "A sinistra" del Partito Democratico si è presentata a Colli, in Vallata del Tronto, con l'obiettivo di diventare il terzo polo della nuova Provincia. L'associazione si propone di promuovere una "buona politica" che coinvolga la base e i cittadini, con un occhio alle alleanze politiche. Il senatore Vincenzo Vita ha tenuto un'intervista in occasione della visita della nuova associazione, in cui ha parlato della necessità di puntare di più sulla cultura per una qualità più complessiva del territorio.
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