Il rappresentante dei residenti chiede una verificadella salubrità del terreno dove è avvenutala bonifica dell'amianto. Timori per la vicinanzadi una scuola. E Cipriani contesta l'assessore Ex zuccherificio, il Pd al forum sull'urbanistica stigmatizza le scelte operate dalla giunta Aguzzi Non a caso il Partito democratico ha voluto presentare alla stampa il forum sull'urbanistica nei pressi della zona dell'ex zuccherificio caratterizzata dagli scheletri dei nuovi capannoni che stanno prendendo il posto delle previsioni urbanistiche del Prg Carnaroli. Essendo stato revocato quest'ultimo, è tornato in vigore lo strumento urbanistico precedente che prevede la realizzazione di soli insediamenti industriali. La vecchia giunta di centrosinistra aveva identificato la superficie occupata un tempo dallo zuccherificio come una delle aree risorsa che avrebbe dovuto essere caratterizzata da un'architettura di qualità, tale da farla diventare la nuova porta di Fano per chi fosse giunto in città dalla autostrada a 14 o dalla superstrada Fano Grosseto. "Si trattava ha evidenziato Stefano Marcheggiani di una grossa opportunità per un'imprenditoria illuminata e moderna che avrebbe qualificato Fano a livello regionale. Tutto invece è stato banalizzato dal ritorno di anonimi capannoni, che stanno sorgendo a poca distanza dalla scuola elementare Decio Raggi". La situazione ambientale preoccupa non poco anche i residenti del quartiere, i quali, tramite Uberto Carradori, ex dipendente dello zuccherificio, chiedono una verifica dello stato di salute del terreno dove è stata condotta la bonifica dell'amianto. Si vuole accertare che nessuna scoria di questo pericoloso materiale, usato in abbondanza nelle strutture della vecchia fabbrica, ora demolita, sia rimasta sulla superficie. Di questo e di altro ancora si parlerà nel corso dell'incontro pubblico fissato alle 21 del 10 ottobre prossimo al Cubo di San Lazzaro per la presentazione del forum sull'urbanistica organizzato dal Partito democratico. Non sono pochi gli interrogativi che l'opposizione pone a chi governa la città in merito alle scelte del piano. Ad esempio: quale ruolo dovrebbe ricoprire Fano nelle Marche? Di questo non c'è traccia nel Prg della giunta Aguzzi. "Un Prg ha evidenziato Marcheggiani - che non evidenzia quanti nuovi insediamenti la città può sopportare in relazione alla viabilità e ai suoi servizi; un Prg che, privo di indirizzi di base, non fa altro che consumare il territorio e che provoca una caduta di stile nell'architettura urbana, come è accaduto nell'uso di materiali incoerenti nella ristrutturazione della città antica". Il riferimento all'asfalto usato in piazza Avveduti e in piazza Andrea Costa, al posto di un lastricato di maggior pregio è palese. Enrico Cipriani poi ha contestato i dati forniti dall'assessore all'urbanistica Mauro Falcioni nel replicare alla richiesta di riadozione del Prg rivolta da Sinistra Unita alla Provincia, verificando quanto il Comune stesso ha pubblicato sul suo sito. "In realtà - ha evidenziato i nuovi comparti istituiti con gli emendamenti, al di fuori di ogni possibilità di controllo da parte dei cittadini, sono stati 51 per un aumento di 199.934 metri quadrati di superficie edificabile. Ne consegue che, rispetto a quello adottato una prima volta nel dicembre 2006, quello scaturito nella fase finale è tutto un altro Prg". Ciò nonostante il Pd non attuerà la riadozione dello strumento urbanistico, ma opererà grossi cambiamenti se vincerà le prossime amministrative. MASSIMO FOGHETTI
FANO - "Capannoni invece di un'architettura di qualità"
Il rappresentante dei residenti di Fano chiede una verifica della salubrità del terreno dove è stata condotta la bonifica dell'amianto. I residenti sono preoccupati per la vicinanza di una scuola. L'assessore all'urbanistica, Ex zuccherificio, contesta le scelte del piano. Il Partito democratico ha presentato il forum sull'urbanistica nei pressi della zona dell'ex zuccherificio, caratterizzata dagli scheletri dei nuovi capannoni. Il Pd ha criticato le scelte del piano, affermando che hanno consumato il territorio e hanno provocato una caduta di stile nell'architettura urbana.
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