«A mie spese i centomila euro per il restyling Ora spero in un intervento pubblico privato» «Se il Comune non ci viene incontro, magari attraverso una compartecipazione alla proprietà e una conseguente stipula di una società pubblico-privato, il 30 giugno del 2009 sarò costretto a mettere in vendita o ad affittare il teatro Cimarosa». Così Renato Virgilio, titolare della struttura, nel corso della presentazione - ieri mattina - del restauro degli affreschi e delle decorazioni del teatro. «Opere finanziate a mie spese che sono costate oltre centomila euro - ha proseguito Virgilio -. Ovunque, da Caserta a Napoli, passando per piccoli Comuni come Casal di Principe e Pignataro Maggiore, vi è un forte interesse delle amministrazioni per i teatri comunali attraverso l'acquisto o semplici contributi». E così, viste le spese sostenute, alla scadenza dei contratti per la programmazione cinematografica - il 30 giugno 2009 - in assenza di disponibilità da parte del Comune, il destino del glorioso teatro Cimarosa potrebbe essere a rischio. Nel 2004 Virgilio avanzò già all'amministrazione la proposta di acquisto di parte del teatro. Il sindaco Domenico Ciaramella, però, ha dato ampie assicurazioni: «Da quando sono sindaco - ha riferito - tra gli obiettivi che mi sono prefissato vi è quello dell'acquisizione del teatro Cimarosa nel patrimonio comunale. Considerate le esperienze di Caserta e Santa Maria Capua Vetere, con le difficoltà nei bilanci, la soluzione migliore sarebbe proprio quella di una società pubblico-privata». Il primo cittadino ha, inoltre, aggiunto: «Porrò già domani, nel corso di un incontro in Regione, la questione al governatore Antonio Bassolino e, con l'aiuto del senatore Pasquale Giuliano, siamo in attesa di essere ricevuti dal ministro ai Beni culturali, Sandro Bondi al quale farò presente il caso». Intanto, dopo i lavori di restauro, effettuati dal 20 agosto al 20 settembre scorso dal professor Salvatore Carbisiero, sono tornati a splendere gli affreschi del teatro Cimarosa. Più vividi che mai i colori delle allegorie dipinte - più di ottant'anni fa - da Arnaldo De Lisio e i fregi decorativi di Gennaro Gametta. Una lapide nel foyer ricorda che il teatro fu voluto e costruito dall'onorevole Giuseppe Romano «perché fosse luogo di cultura e incontro per i suoi concittadini», fu intitolato al compositore aversano Domenico Cimarosa che - insieme a Niccolò Jommelli - è ritratto su una porzione della volta. A distanza di ottantaquattro anni, Renato Virgilio, proprietario della struttura dal 1993, ha promosso i lavori di restauro dopo il recupero strutturale del teatro avvenuto nel 1993. Prima dell'attuale impianto - la prima struttura realizzata in cemento armato nel Sud Italia - esisteva già nel 1897 un teatro Cimarosa situato nella villa comunale. Il nuovo teatro voluto da Romano rimase attivo dal 1924 al 1980. Dopo alcune dispute per questioni ereditarie, dall'82 all'89 fu trasformato in cinema a luci rosse. Rimase chiuso fino all'acquisto da parte di Virgilio che lo riaprì nel 1994.