SUPERATA QUOTA 15MILA ABITANTI La città cresce. Attrae gente che arrivano da fuori, dai paesi limitrofi ma anche da più lontano, come Pisa e Livorno. Un vero boom edilizio, negli ultimi due anni e mezzo. Lo raccontano le cifre: Ponsacco ha superato quota 15mila abitanti, facendo segnare un incremento dell'11 per cento della popolazione. Appena all'inizio del 2006 in città vivevano 13.334; alLa fine dello scorso agosto sono diventati poco più di quindicimila. Nella realtà il traguardo significa anche trasformazione, cambiamenti. Ad esempio, sul piano elettorale, si passa dal sistema ad elezione diretta a quella che prevede il doppio turno, con il ballottaggio, quando c'è da scegliere il sindaco. "Ma non da subito - avverte il primo cittadino Alessandro Cicarelli - questa crescita dev'essere constatata ufficialmente, con un censimento. Il prossimo ci sarà nel 2011. Quindi per le elezioni della prossima primavera non cambierà niente, tutto funzionerà come prima" E tutto funziona come prima, a Ponsacco, anche sul piano dei servizi, nonostante la domanda sia cresciuta. "Quello dei servizi - prosegue Cicarelli - è l'aspetto che più ci ha preoccupato e che più ci preoccupa per il futuro: ad esempio tutta la domanda dei servizi legati alla scuola, perché molte delle persone che si sono trasferite da noi, sono famiglie, hanno figli piccoli, hanno bisogno di strutture scolastiche. Al momento siamo n grado di rispondere a ogni esigenza, ma dobbiamo fare i conti anche con i continui tagli, con le difficoltà finanziarie che ruotano intorno ai Comuni". E' soprattutto la prima infanzia a destare più preoccupazione, ma - assicurano in Comune - almeno quest'anno scolastico, è iniziato senza proteste, né liste d'attesa interminabile. Ma perché si è verificata questa crescita esponenziale della popolazione a Ponsacco? "La gente riconosce una certa attrattiva alla nostra città - è la spiegazione che dà il sindaco - ad esempio, grazie alla Firenze Pisa Livorno è molto facile spostarsi da qui e raggiungere buona parte delle grandi città toscane; così molte famiglie da Pisa e da Livorno si sono trasferite qui, grazie anche alle dimensioni equilibrate della città e dotazione di servizi. Ma anche a una certa vivacità culturale di cui Ponsacco si è attrezzata, merito, ad esempio delle associazioni. Tutto questo ne fa un giudizio positivo". E,soprattutto, il merito va anche al boom edilizio: qui si è costruito tanto negli ultimi anni. "Tanto e in modo veloce - ammette il sindaco- Ma è stato fatto solo perché sapevamo che poi tutto era sostenibile con una offerta di servizi adeguati, Cosa che, invece, di questi tempi, dobbiamo valutare in maniera attenta, visto i tagli finanziari con cui dobbiamo fare i conti. Ad esempio il nuovo strumento urbanistico prevede per i prossimi cinque anni insediamenti solo per altri mille abitanti". Un rallentamento? "Chi critica sul piano politico il nostro strumento, che stiamo presentando proprio in questi giorni alla comunità, dice proprio questo - conclude Cicarelli - E, se analizziamo i numeri, in pratica 'è la volontà di rallentare la crescita. Ma c'è da mettere in conto anche un altro aspetto: il taglio dell'Ici, deciso dal governo quest'anno, penalizza l'espansione residenziale. I Comuni, con l'Ici, avevano delle entrate da destinare ai servizi e favorivano la crescita. Adesso, che, invece, la stessa crescita porta ai Comuni solo la questione dei servizi da offrire, la mancanza di entrate correnti significative, come quella dell'imposta sulla casa,rende tutto più difficile"
TOSCANA - URBANISTICA. PONSACCO. La città cresce ma ora vuol rallentare
La città di Ponsacco ha superato quota 15mila abitanti, con un aumento dell'11% della popolazione rispetto all'inizio del 2006. Il sindaco Alessandro Cicarelli afferma che la crescita è dovuta a fattori come l'attrattiva della città, la sua posizione geografica e la vivacità culturale. Tuttavia, Cicarelli sottolinea che la crescita deve essere constatata ufficialmente con un censimento e che il prossimo censimento avverrà nel 2011. Il sindaco afferma che il boom edilizio ha contribuito alla crescita, ma che è importante valutare se la crescita è sostenibile con un'offerta di servizi adeguati.
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