Il primo cittadino spiega che l'idea della scalinata è stata accantonata «La maggioranza? È chiusa» Tessari: «Si è trovato modo di imbavagliare il Consiglio comunale sul tema» Il sindaco: «Seguite procedure corrette» La minoranza: «C'è un'ostinata indisponibilità al dialogo nei confronti del Comitato» Carletto: «Abbiamo avuto parere favorevole di compatibilità ambientale, serve l'architettonica» I lavori su piazza Silvio Venturi tornano in Consiglio comunale e la discussione si riaccende sulla richiesta di referendum e sul comitato che l'ha avanzata. A riportare d'attualità l'argomento sono stati i consiglieri di Monteforte, per tutti Emilio Tessari e Flaviano Brandiele, con una interpellanza al Consiglio comunale. Nel testo del documento il gruppo di minoranza ha chiesto di sapere se e quando sia stata convocata la commissione per il referendum (prevista dallo statuto del Comune), in caso affermativo a quali conclusioni sia giunta e se si sia aperta anche alla partecipazione del coordinatore del Comitato referendario, in caso negativo perché non sia stata adottata la procedura prevista da regolamento. Tessari e Brandiele hanno chiesto se ci siano novità relativamente ad avanzamento e pareri sul progetto di sistemazione della piazza, quale risposta sia stata data alla richiesta di informazioni avanzata dal Prefetto in seguito ad una segnalazione dei referendari e il motivo della «ostinata chiusura al dialogo da parte della maggioranza nei confronti del comitato con il quale, data la presenza anche di storici e conoscitori del paese, sarebbe stato opportuno collaborare». Il sindaco Antonio Carletto ha dal canto suo ribadito quanto già sostenuto: «La prima richiesta era di referendum abrogativo, strumento non previsto dal regolamento e quindi ho ritenuto opportuno convocare il Consiglio comunale, organo sovrano. Il Consiglio ha rigettato la richiesta per questioni formali e sostanziali, e quando è stata presentata la seconda richiesta di referendum consultivo, ho detto solo che il Consiglio si era già espresso in merito e che dunque ogni eventuale determinazione ricade nelle competenze dello stesso». Secondo Tessari, però, «Si è trovato il modo per chiudergli la bocca». Sul progetto e sui pareri nessuna novità: «Abbiamo ottenuto il parere favorevole di compatibilità ambientale e attendiamo quello di compatibilità architettonica. Dopo quattro mesi dall'invio della pratica», ha spiegato il primo cittadino, «la Soprintendenza ha sospeso l'esame della stessa chiedendo ulteriori notizie storiche. Abbiamo risposto con una relazione di Leonardo Benevolo, il guru della storia dell'architettura italiana: quest'ultimo ha riconosciuto la validità storica del progetto. Se il parere della Soprintendenza sarà favorevole significa che i professionisti hanno fatto un ottimo lavoro, diversamente si metterà mano al progetto. Sullo spostamento del monumento, infine», ha concluso Carletto, «a fronte di un informale via libera, attendiamo il sì scritto da inviare a Roma». Tessari ha replicato chiedendo perché non siano stati richiesti pareri agli storici del paese. Carletto ha spiegato che dal progetto di sistemazione è stata esclusa la scalinata originariamente prevista, «dopo aver preso atto delle osservazioni della popolazione» .
URBANISTICA - MONTEFORTE. Resta vivo lo scontro sul riassetto dello spazio urbano.
Il Consiglio comunale ha rigettato la richiesta di referendum abrogativo avanzata dal Comitato Carletto, che chiedeva di abolire la scalinata nella piazza Silvio Venturi. Il sindaco Antonio Carletto ha ribadito che la richiesta era non prevista dal regolamento e ha convocato il Consiglio comunale. Il Comitato Carletto ha avanzato una seconda richiesta di referendum consultivo, che è stata rigettata dal Consiglio comunale. Il sindaco ha detto che il Consiglio si è già espresso in merito e che ogni determinazione ricade nelle sue competenze. Il Comitato Carletto ha ottenuto il parere favorevole di compatibilità ambientale, ma attende il parere di compatibilità architettonica.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo