La Sovrintendenza dichiara guerra a insegne pubblicitarie, gazebo e impianti che deturpano larea Il sovrintendente Gizzi: "Degrado inaccettabile per limmagine di Castel dellOvo" Scatta la tutela di Borgo Marinari: regole ferree per il decoro e provvedimenti immediati per chi ha costruito strutture fuorilegge. La foresta incontrollata di balconi, verande, terrazze, insegne pubblicitarie, gazebo abusivi che soffocano Borgo Marinari e il porticciolo di Santa Lucia «deve tornare allordine». Il Sovrintendente ai Beni Architettonici, Stefano Gizzi, ha inviato una lettera protocollata (numero 22307) al Comune, alla Regione, ma anche a tutti i residenti, gli alberghi, i circoli e i ristoranti del piccolo mondo che gravita intorno a Castel dellOvo. Con la lettera avvisa che è stato avviato il procedimento di "Tutela del Borgo". Le regole sono durissime, la rivoluzione radicale. È scattata (a partire dal 26 settembre) la fase cautelativa, che durerà al massimo 240 giorni, tempo entro cui la Sovrintendenza avvierà la fase operativa del provvedimento di tutela (in base allarticolo 45 del decreto legislativo del 22 gennaio 2004). I proprietari degli immobili (tra cui lo Yatch club canottieri, lhotel Vesuvio, il ministero della Difesa) hanno 160 giorni di tempo per produrre documenti e osservazioni, intanto ununità speciale sta compilando una istruttoria tecnica. Alla raccomandata è allegata una relazione di tre pagine su cosa sarà consentito (e in quali forme) e cosa sarà severamente vietato dora in poi. Gizzi è fermo sullo stato di «degrado inaccettabile» del Borgo Marinari. «La nuova connotazione in prevalenza turistica e commerciale poco si lega allimmagine storica e artistica di Castel dellOvo - scrive il sovrintendente - tanto da risultare fortemente incompatibile e degradante, mutilando e mortificando il paesaggio e snaturando i caratteri originali del luogo». Per Gizzi: «Larea versa in uno stato di profondo degrado, causata anche dalle molteplici alterazioni prodotte sia dagli abitanti delle palazzine che nel corso degli anni hanno realizzato abusivamente verande, balconi, soprelevazioni, sia da parte dei proprietari delle numerose attività commerciali che hanno alterato il porticciolo di Santa Lucia, con terrazze, canne fumarie, impianti di condizionamento, occupando anche la piazzetta con tavoli, gazebo e ombrelloni che ostruiscono la vista del paesaggio». A tutto ciò si aggiunge «lingombrante presenza delle officine di rimessaggio Pelli» scrive ancora Gizzi, che condanna anche «luso indiscriminato del porticciolo di Santa Lucia, oggetto di caotico e indecoroso proliferare di strutture e pontili per lattracco». Gizzi detta leggi precise. Per tutto ciò che di irregolare e abusivo è già stato costruito la Sovrintendenza «attiverà le procedure previste dalla legge per il ripristino dello stato dei luoghi» dalla denuncia allautorità giudiziaria fino al sequestro e allabbattimento. E per il futuro è esplicitamente vietato: «aumentare i volumi esistenti e modificare le facciate e le coperture dei palazzi; istallare infissi di alluminio, tende metalliche impianti di condizionamento esterni, luci troppo abbaglianti, piattaforme in muratura, nuovi prefabbricati, cartelli e manifesti pubblicitari (anche se provvisori) e insegne a bandiera». Per gli ormeggi, la manutenzione delle banchine (per cui si prevede leliminazione delle strutture esistenti e il ripristino della pavimentazione in basolo), le strutture del cantiere nautico, la manutenzione degli edifici e le strutture stagionali removibili degli esercizi commerciali ci saranno invece nuove autorizzazioni, previo «parere vincolante della Sovrintendenza. (cristina zagaria)
CAMPANIA - Borgo Marinari, ultimatum contro gli abusi
La Sovrintendenza ai Beni Architettonici ha dichiarato guerra alle insegne pubblicitarie, gazebo e impianti abusivi che deturpano l'area di Borgo Marinari a Castel dell'Ovo. Il sovrintendente Stefano Gizzi ha inviato una lettera protocollata al Comune, alla Regione e ai residenti, avvisando che è stato avviato il procedimento di "Tutela del Borgo". Le regole sono durissime e includono la rivoluzione radicale del decoro e la chiusura di strutture fuorilegge. I proprietari degli immobili hanno 160 giorni per produrre documenti e osservazioni. La Sovrintendenza avvierà la fase operativa del provvedimento di tutela entro 240 giorni.
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