Stati generali Il ministro Bondi: a gennaio il Centro del libro «Il Centro del libro partirà da gennaio»: Sandro Bondi, ministro per i Beni culturali, ha fatto la promessa chiudendo i lavori degli Stati generali dell' editoria, organizzati dall' Aie (Associazione italiana editori). Il problema era stato sollevato dalle aziende del settore: l' organismo che dovrebbe coordinare le politiche per la promozione della lettura è stato istituito da Francesco Rutelli quando era ministro (e ha ricevuto per questo i complimenti di Bondi), ma non è mai diventato operativo. E il Tesoro ha tagliato per l' anno prossimo lo stanziamento da 3 a 1,5 milioni. «Mi impegno a trovare le risorse per arrivare ai tre milioni», ha aggiunto Bondi. Il Centro del libro spagnolo, hanno sottolineato gli editori, riceve dal governo di Madrid 50 milioni di euro all' anno. «Non è questione di questo o quel governo - ha commentato Giulio Lattanzi, del comitato di presidenza Aie -. Questo governo ha dimezzato le risorse e minaccia di azzerarle, ma le risorse erano già vicine allo zero fin dal principio. La lettura non è stata considerata strategica da nessun governo». L' Aie ha anche presentato una lista di richieste al governo. Federico Motta, presidente dell' associazione, ha chiesto «chiarezza nella regole per poter fare progetti imprenditoriali mirati», più risorse per la promozione, sgravi fiscali e incentivi per i libri scolastici, nuove biblioteche e in generale più risorse per i capitoli cultura e formazione. E per ridurre il prezzo dei testi delle scuole, Giulio Lattanzi ha suggerito di percorrere la strada della «semplificazione dei programmi», per «ridurre le fogliazioni e quindi il costo». Pa. Fo. Pagina 24