«Bene la collaborazione con il governo, ma la centralità del Comune di Napoli sul Forum delle Culture 2013 è fuori discussione». Antonio Bassolino scende in campo in prima persona dopo che il premier Silvio Berlusconi ha annunciato di voler inserire la kermesse tra i grandi eventi nominando un commissario ad hoc. Lo fa per incoraggiare le sinergie, a patto però che gli enti locali (in primis l'assessore alla Cultura Nicola Oddati, principale artefice del progetto) mantengano il ruolo e la paternità dell'iniziativa. «Abbiamo bisogno del concorso e dell'impegno di tutti - spiega il governatore durante la conferenza stampa di presentazione dell'accampamento della pace, prima tra le tappe propedeutiche alla manifestazione - Il governo e la Regione lavoreranno al fianco di Palazzo San Giacomo offrendo un contributo politico e finanziario adeguato». Concretamente la formula adottata dal presidente punta al raggiungimento di un equilibrio politico difficile e al tempo stesso cruciale: «Al commissario che l'esecutivo ha legittimamente la facoltà di nominare verranno di certo assegnate alcune competenze, mentre le altre potranno essere gestite dal Comune - insiste - Per un piano così imponente e complesso occorrono valide sinergie». E a proposito di collaborazioni istituzionali, il governatore tende la mano al sindaco di Milano Letizia Moratti che, in un'intervista al Mattino, ha proposto un patto con Napoli in vista dell'Expo 2015: «Ho molto apprezzato le dichiarazioni del primo cittadino - commenta Bassolino - Resto convinto che il lavoro di squadra sia fondamentale per ottenere risultati significativi. Così dico alla Moratti che siamo pronti a fornire il nostro contributo per l'Expo e chiediamo a Milano di fare altrettanto con il Forum delle Culture che è un appuntamento fondato sul dialogo, sul confronto e sulla convivenza». Di scelte e percorsi si discuterà, comunque, nel corso di un vertice tra gli amministratori locali e i rappresentanti del governo in programma nei prossimi giorni a Palazzo Chigi: da una parte l'esecutivo è orientato ad affidare l'incarico «a un'alta personalità del mondo della cultura, possibilmente campana», non ad un politico (tra i papabili figurano Salvatore Nastasi, già commissario del teatro San Carlo, e Roberto Cecchi, a cui il ministero dei Beni culturali ha affidato il controllo dei lavori sulle metropolitane di Roma e Napoli); dall'altra Bassolino e il sindaco chiederanno di restare in gioco magari con la nomina di un secondo commissario, che potrebbe essere la stessa Iervolino o Oddati. Quest'ultimo, invece, resta alla finestra ma annuncia: «Sono pronto a farmi da parte nell'organizzazione della kermesse». Dipenderà, evidentemente, dal ruolo che gli verrà assegnato. «Oggi tutti parlano del Forum, persino il presidente del Consiglio. La mia battaglia l'ho già vinta - spiega - domani parte l'accampamento della pace e sono soddisfatto del lavoro fin qui compiuto. Tutto il resto non mi riguarda, ora - conclude in polemica con l'assessore Claudio Velardi - mi occupo di cose maiuscole, non minuscole». Poi l'esponente della giunta municipale avverte: «Bisogna stare però attenti a non stravolgere il senso della kermesse da noi concordata, passo dopo passo, con la Fondazione di Barcellona». Altrimenti, lascia intendere, l'evento potrebbe anche essere revocato: il contratto, infatti, non è stato ancora firmato.
CAMPANIA- Bassolino: ok collaborazione, apre alla Moratti non solo sull'Expo
Il governatore Antonio Bassolino ha confermato la collaborazione con il governo per il Forum delle Culture 2013, ma ha sottolineato che la centralità del Comune di Napoli sul progetto è fuori discussione. Il premier Silvio Berlusconi ha annunciato di voler inserire la kermesse tra i grandi eventi nominando un commissario ad hoc, ma ha richiesto che gli enti locali mantengano il ruolo e la paternità dell'iniziativa. Il governatore ha affermato che il governo e la Regione lavoreranno al fianco di Palazzo San Giacomo offrendo un contributo politico e finanziario adeguato.
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