A San Rossore c'erano Asor Rosa e Caracciolo Devoluzione? No grazie. Sul paesaggio il decentramento di poteri e competenze avrebbe effetti devastanti. Parola di Alberto Asor Rosa che ieri, intervenendo insieme a Nicola Caracciolo, Carlo Ripa di Meana e Antonio Dalle Mura al convegno organizzato da Italia Nostra nel parco di San Rossore, ha spiegato così le preoccupazioni degli ambientalisti rispetto ai progetti di federalismo che avanzano. «La diffusione democratica del potere locale porta a effetti catastrofici: la devoluzione a comuni singoli e autonomi ci sembra un fattore insostenibile, perché occorre che l'interesse generale prevalga sul particolare e dunque ci sia un livello di decisione superiore a quello delle amministrazioni locali. La questione paesaggio supera necessariamente il solo ambito locale o regionale». Al centro del convegno c'era la questione della tutela del Parco di San Rossore Migliarino Massaciuccoli, ma non solo. Nicola Caracciolo, presidente regionale di Italia Nostra, ha puntato il dito contro la speculazione edilizia che minaccia anche la Toscana, le sue risorse naturali e storiche. «Servono - ha detto Caracciolo - una maggiore oculatezza nelle opere infrastrutturali e una revisione delle scelte già fatte, oltre che la sorveglianza su quanto già si tollera e deturpa il paesaggio, sui parchi, i litorali, le risorse idriche e i rilievi montuosi». Antonio Dalle Mura, vicepresidente regionale dell'associazione, ha ribattuto la dura critica da lui mossa contro la cementificazione del litorale di Camaiore, «che ha prodotto un brutto ristorante in mezzo al mare e una brutta passerella». Carlo Ripa di Meana ha invece fatto riferimento alle Apuane minacciate dalle escavazioni per sottolineare la necessità di porsi dei limiti per tutelare le risorse del territorio. «L'urbanizzazione - ha aggiunto Asor Rosa - ha ridotto la presenza umana nelle campagne ma dobbiamo difendere le briciole rimaste di questa memoria storica». Marzio Valdambrini