La biennale internazionale da oggi al 12 ottobre nella Scuderia Grande di Venaria Nello spazio più aulico e spettacolare del Piemonte, la reggia di Venaria, si è inaugurato ieri alle 18, con una festa riservata a 2 mila invitati e la sorpresa di un manto regale, «Antiquari a Venaria», la terza biennale d'antiquariato che sul filo della passione, della visione e della ricerca del bello - parole d'ordine di questa edizione - propone, attraverso le scelte di 55 tra i più qualificati antiquati italiani e stranieri, capolavori, in mostra fino al 12 nella Scuderia Grande. Saranno in mostra autentiche opere d'arte come la Sant'Orsola del Maestro della Madonna Cagnola, dipinti di Vanvitelli, Bellotto e Annibale Carracci, o una statua di Angelo del Maino. E si potranno ammirare anche gioielli da capogiro, e chicche da superbibliofili: incunaboli da urlo, incisioni rare e una collezione privata, famosa in tutta Europa, di prime edizioni di Aldo Manuzio. Non mancheranno testimonianze del Novecento storico, dalle opere di De Chirico e Fontana a un'urna di Giò Ponti realizzata da Richard Ginori in esemplare unico per l'expò internazionale di Parigi del 1925. Completano la rassegna mobili di Bugatti o Quarti, tappeti preziosi e mobili di importanti musei, oltre a statue e ceramiche da incanto. Di emozionante quanto raffinato impatto è l'allestimento, che l'Associazione piemontese degli antiquati presieduta da Roberto Cena, organizzatrice dell'evento, ha affidato alla maestria dell'architetto milanese Italo Rota. Ha creato nelle maestose volumetrie della scuderia una cittadella dell'arte concepita come un antico borgo: botteghe, studioli, finestre e torri, con stand alti fino a 11 metri, aprono d'improvviso squarci, tra affacci e balconate, sulle architetture juvarriane, alternando suggestioni antiche a quelle dei nuovi spazi espositivi, tra effetti policromi in assoluto rispetto dell'opera juvarriana. Entrando nelle scuderie, i visitatori saranno trasportati a quattro metri d'altezza da una gradonata lunga 32 metri, avvio di un percorso nella cittadella che crea, mediante la costruzione di un grande soppalco, un itinerario di due piani nel borgo dell'antiquariato. Espongono opere di assoluta qualità formale e di forte peso storico-artistico alcuni dei più importanti antiquari d'Italia, dall'unico operatore presente nel board di Maastricht, Fabrizio Moretti, la cui galleria ha sedi a New York, Londra e Firenze, a nomi famosi tra i collezionisti come Cesare Lampronti, Domenico Tomaso Piva, Darlo Ghio, Enrico e Dario Mottola, Iermano di Napoli, Caviglia, Phidias, o i piemontesi Michele Capellotti, Flavio Pozzallo e Marco Datrino. Autentica cifra dell'edizione 2008 è la voglia, come ha spiegato Roberto Cena, «di aprirsi a nuovi interlocutori da parte di un settore che forse in questi anni non ha saputo suscitare adeguatamente emozione e attrattiva, in particolare con le giovani generazioni, lasciando migrare molto pubblico verso l'arte contemporanea». Per questo gli studenti universitari potranno visitare la mostra gratuitamente lunedì 6: «Vogliamo gettare un ponte, in nome della passione per la bellezza, verso chi non ha familiarità con l'antiquariato». L'evento inaugurale è stato impreziosito dalla sorpresa, fra danza e note operistiche, di uno strascico intessuto d'oro e d'argento appartenuto alla regina Margherita di Savoia, che funge anche da implicito richiamo alla mostra sui manti regali in corso nella Galleria di Diana. Il 7 debutterà invece nell'incantevole spazio della Cappella di Sant'UTaerto un forum sulle radici artistiche e culturali del collezionismo. Propone un incontro - coordinato da Cristina Parodi - su «II collezionismo tra eros, immortalità e possesso», con 7 relatori d'eccezione: un nome-simbolo del collezionismo filatelico Alberto Bolaffi, il presidente della Fondazione per il museo Egizio Alain Elkann, Luigi Quaranta, l'editore (e collezionista) Franco Maria Ricci, l'architetto Italo Rota, lo psichiatra Alessandro Meluzzi e l'antiquario Fabrizio Moretti. Si può partecipare all'incontro gratuitamente su prenotazione via e-mail (info antiquariavenaria.it) o telefonando allo 011-4400158 (fino a esaurimento posti). Per la prima volta le visite all'esposizione - organizzata dal Consorzio Beni culturali Italia - saranno possibili, nei giorni feriali, fino alle 23, e per rendere più piacevole il viaggio nel mondo delle antiche bellezze antiquarie il pubblico potrà gustare eccellenti specialità italiane in una raffinata lounge allestita nel porticato delle scuderie juvarriane, con 18 portate quotidiane disponibili e una deliziosa lista di vini. Patrocinata e sostenuta dalla Regione, dalla città di Torino e dalla Camera di Commercio, l'evento s'avvale di sostegni privati, main sponsor l'Unicredit Private Banking, tra i primi istituti di credito italiani ad aver sviluppato un servizio di art advisory che assiste i clienti nella valutazione di opere d'arte. Si attende un pubblico di almeno 15 mila visitatori: le prenotazioni in arrivo da tutta Italia sono decisamente in rialzo, rispetto all'ultima edizione, organizzata alla Palazzina di caccia di Stupinigi, che fu presa d'assalto da 13 mila appassionati. Dopo la serata ad inviti, da oggi l'esposizione è aperta a tutti. Biglietti interi a 15 euro, 12 i ridotti. Orario 15-23 nei giorni feriali e 10-20 il sabato e la domenica.