ROMA. Dichiaratamente innamorato di Napoli, al di là dei doveri istituzionali, il premier Silvio Berlusconi, dopo avere annunciato che sarà ogni mercoledì nel capoluogo campano per fare il punto della situazione sull'emergenza rifiuti, starebbe pensando seriamente di tenere venerdì prossimo una riunione del Consiglio dei ministri all'ombra del Vesuvio. È' quanto trapelato dalla riunione dell'Esecutivo di ieri. E la seduta prevederebbe anche una "gita fuori porta" agli Scavi di Pompei: la visita sarebbe stata proposta dal ministro dei Beni culturali Sandro Bondi. Ove fosse confermata, si tratterebbe della terza riunione del Governo al completo a Napoli. La prima il 21 maggio quando, al "debutto" ufficiale della nuova "squadra", Berlusconi scelse proprio la capitale del Mezzogiorno per il varo di una serie di importanti provvedimenti: il pacchetto sicurezza, contenente tre, disegni di legge per fronteggiare la criminalità diffusa e contrastare l'immigrazione clandestina; la detassazione degli straordinari e l'abolizione dell'lei sulla prima casa; una serie di misure per affrontare la crisi ambientale dovuta all'immondizia, con la nomina ufficiale di Guido Bertolaso a sottosegretario delegato all'emergenza rifiuti, la previsione di una decina di siti per lo sversamento della spazzatura e di tre termovalorizzatori, tra i quali quello di Napoli, l'utilizzo dell'Esercito a presidio delle discariche per fronteggiare eventuali tentativi di blocco di lavori da parte dei contestatori. Provvedimenti che contribuirono alla partenza in quarta dell'attività del nuovo Governo e che raccolsero un consenso generalizzato nell'opinione pubblica locale e nazionale. Poco più di due mesi e mezzo fa la replica, precisamente il 18 luglio. In quell'occasione, con una seduta-lampo, Berlusconi volle annunciare personalmente l'uscita dalla fase acuta dell'emergenza, in particolare modo a Napoli, n premier ribadì anche la ferma intenzione del Governo di compiere tutti gli ulteriori sforzi utili al rientro nella piena normalità per restituire, sottolineò, il giusto decoro internazionale alla città evidenziando, allo stesso tempo, anche il lavoro svolto da Bertolaso e dal generale Giannini. In quell'occasione, i ministri Mariastella Gelmini e Stefania Prestigiacomo vararono un provvedimento per sostenere e rafforzare i processi formativi e culturali finalizzati a stimolare il rispetto dell'ambiente e lo sviluppo della raccolta differenziata. E lo stesso ministro dell'Ambiente, assieme a Bertolaso e al presidente della Regione Campania Antonio Bassolino e al commissario delegato per le bonifiche Massimo Menegozzo, siglò un accordo per realizzare interventi di compensazione ambientale e bonifica per una serie di Comuni campani, sulla base di quanto stabilito nel recente decreto-legge sull'emergenza rifiuti. Adesso, l'indiscrezione che, se confermata, vedrebbe per la terza volta la riunione plenaria del Governo nel capoluogo campano. Cosa, questa, che potrebbe anche fare slittare di due giorni il ritomo di Ber-lusconi a Napoli visto che, in occasione del briefing sulla crisi rifiuti dì tre giorni fa, il Cavaliere avava annunciato l'intenzione di essere tutti i mercoledì a Napoli.