I sindacati chiedono al prefetto Pansa di mediare, altrimenti l'area archeologica rimarrà chiusa Il personale chiede il pagamento degli arretrati al soprintendente: dia l'ok ai suoi uffici entro il 16 ottobre Gli abusivi Minacciano azioni di protesta se Profili non ritirerà l'ordinanza di sgombero per le bancarelle POMPEI. La vertenza scavi arriva in Prefettura: i custodi chiedono l'intervento del prefetto Alessandro Pansa per la convocazione di un tavolo di concertazione. In caso contrario, i lavoratori che rivendicano il pagamento di tremila euro per compensi arretrati, minacciano serrate a Pompei e negli altri siti archeologici di competenza della soprintendenza quali il museo archeologico nazionale, gli scavi di Ercolano, Stabia, Oplontis, Noia, Baia, Pozzuoli, Cuma e la Grotta Azzurra. «Dopo mesi di paziente e attesa siamo esasperati - dicono i custodi delle meraviglie della città sepolta -. Le gravi responsabilità del ministero e del soprintendente Pietro Giovanni Guzzo comporteranno la chiusura delle aree archeologiche e i conseguenti disagi ai turisti. Deve essere chiaro a tutti che il ministero e il soprintendente Guzzo remano contro la città di Napoli e Pompei poiché non si è mai visto che, in presenza di risorse disponibili nelle casse della soprintendenza speciale ed in presenza di una precisa disposizione contrattuale che autorizza ad effettuare le anticipazioni per il pagamento del personale, questo zion avviene per lo scaricabarile dovuto ai problemi del commissariamento». I lavoratori hanno già messo in campo una diffida e messa in mora del soprintendente e del ministro Sandro Bondi «per richiedere quanto dovuto con gli interessi e la rivalutazione monetaria». Dal 9 ottobre, invece, annunciano che «si terranno assemblee del personale in ogni posto di lavoro per arrivare alla proclamazione dello sciopero». Il segretario generale della Uil, Gianfranco Cerasoli, si augura che «la rabbia dei lavoratori sia compresa da quanti si potranno trovare con i musei e gli scavi chiusi per colpa della soprintendenza su cui ricadono tutte le responsabilità di un comportamento indegno. Auspico che la mediazione del prefetto Pansa possa essere efficace». Venti di sciopero giungono anche dalla Cgil e dalla Cisl. «Il diritto maturato dai lavoratori deve essere rispettato - dice Antonio Santomassimo segretario della Cgil -. Se non abbiamo, in tempi brevi, conferma dei pagamenti promessi, promuoveremo dure azioni dì lotta». «I lavoratori - spiegano Antonio Pepe, Olindo De Falco, Giuseppe Marigliano e Aldo Avitabile del coordinamento Rsu della Cisl - hanno aspettato già troppo tempo per riscuotere i pagamenti di tutte le indennità accessorie, adesso aspettano che si riveda l'accordo del 22 agosto che ha penalizzato fortemente i diritti dei lavoratori di Pompei, di conseguenza non faremo più sconti a Guzzo. Se lunedì 16 Guzzo non dovesse dare disposizione alla ragioneria di emettere i pagamenti, proclameremo un'assemblea di tutto il personale della soprintendenza». Un sos al prefetto Pansa parte, anche, dai venditori ambulanti di piazza Esedra che reclamano «l'annullamento dell'ordinanza di sgombero firmata dal commissario Renato Profili».