BARI «Qualche rilievo, risolvibile. Nessun elemento drammatico: la data del 6 dicembre per l'apertura del teatro Petruzzelli non è mai stata messa in discussione. I costruttori, ritengo, terranno conto senza difficoltà dei rilievi dei vigili del fuoco nell'interesse della sicurezza dei cittadini». Il prefetto di Bari, Carlo Schilardi, ridimensiona i timori di un nuovo ostacolo all'inaugurazione del teatro e invita a evitare polemiche da campagna elettorale. Tre giorni fa si è riunita la commissione di vigilanza, convocata in corso d'opera proprio per evitare pareri negativi a cose fatte, e ha fatto un sopralluogo al cantiere di via Cognetti. Molti gli enti rappresentati. I «rilievi» dei pompieri soprattutto riguardo a percorsi e uscite di sicurezza e impianto di antincendio hanno fatto scattare l'allarme. «Non ci sono problemi - assicura il sindaco Michele Emiliano - ho partecipato a quella commissione e non ho mai sentito parlare di dubbi sul 6 dicembre. Purtroppo come già si è visto c'è qualcuno, li ho chiamati gufi reali e penso a Raffaele Fitto, che per far dispetto a me danneggia Bari». Ma c'è un altro aspetto controverso che riaffiora. Panorama nel numero in edicola oggi riporta il parere dell'avvocato dello Stato Francesco Cocco successivo all'annullamento per incostituzionalità dell'esproprio del teatro. «Il restauro -scrive Cocco - è privo di giustificazione essendo effettuato con fondi pubblici su un bene privato». «Aspetto di incontrare il ministro Bondi: si deve regolamentare formalmente il vuoto normativo seguito alla pronuncia di incostituzionalità - replica Emiliano - ma anche questo incontro, chissà perché, tarda a essere convocato».