Recentemente, in occasione dell'inaugurazione della grande mostra sul Palladio, è successo un fatto di estremo interesse: il presidente della Regione Galan e il ministro dei Beni Culturali Bondi si sono rincontrati, dando seguito ad un precedente incontro avvenuto lo scorso giugno, per condividere alcuni progetti strategici per il territorio nei settori della cultura e della tutela del paesaggio e dare via ad un patto per la cultura nel Veneto, che prevede interventi di tutela e di salvaguardia e di valorizzazione del nostro territorio. Tra le probabili novità la nascita di un centro di restauro regionale e di un'intesa tra Soprintendenze, Regione e Comuni per l'abbattimento di «ecomostri» sorti negli anni sul territorio del Veneto. Il fatto importante in se, valorizzato dalla celebrazione di Palladio architetto che ha saputo coniugare funzionalità e rispetto del paesaggio, assume una valenza straordinaria se riportato all'intenzione di costruire due moderne torri alte 60 metri in prossimità del centro storico di Bassano. Il riconoscimento, finalmente, di un valore del paesaggio è passaggio fondamentale per la sua salvaguardia e valorizzazione. Bassano ha un patrimonio fatto di risorse paesaggistiche, culturali, artistiche, ambientali, storiche che non sono una teoria ma una "rendita" che valorizza non solo la qualità della vita dei Bassanesi ma anche le loro attività. Ma veramente pensiamo che il commercio a Bassano avrebbe la valenza che ha senza questo patrimonio? E il turismo? Ora se ci rendiamo conto che questo è un patrimonio è nostro dovere ed interesse tutelarlo e proteggerlo da chi, in nome di una incomprensibile modernità, vorrebbe piegarlo a singoli interessi. Se ci rendiamo conto di questo dovremmo preoccuparci di conoscere e di far conoscere questa ricchezza affinchè sia preservata per le future generazioni, sia costantemente valorizzata dalla nostra comunità, sia promosso il rispetto e controllata l'osservanza ,del rispetto anche in considerazione della sostenibilità dello sviluppo della nostra città. Bassano non ha certo bisogno del fiorire dei centri commerciali che intaseranno le nostre strade o di costruzioni mirabolanti alte 60 metri che nulla hanno a che fare con la nostra storia, con la nostra identità e che offendono solo il paesaggio. Ha bisogno di un territorio che parli delle sue antiche e nuove attività nel segno della qualità della vita e del lavoro, trovando un giusto rapporto, nel segno del Palladio, per inserire con attenzione uno sviluppo rispettoso della sua identità. Le torri, tanto discusse e da tanti paventate, sono purtroppo un esempio emblematico di tanti, troppi scempi al nostro territorio.
Rispettare il territorio. Palladio insegna a Bassano
Il presidente della Regione Galan e il ministro dei Beni Culturali Bondi si sono incontrati per condividere progetti strategici per il territorio del Veneto, in particolare per la cultura e la tutela del paesaggio. Tra le novità previste, la nascita di un centro di restauro regionale e un'intesa tra Soprintendenze, Regione e Comuni per l'abbattimento di ecomostri. Il riconoscimento del valore del paesaggio è passaggio fondamentale per la sua salvaguardia e valorizzazione. Il centro storico di Bassano è stato menzionato come luogo dove potrebbero essere costruite due moderne torri alte 60 metri, ma ciò è visto come un'offesa al paesaggio e alla storia della città.
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