Procida. Rilevamento, documentazione, monitoraggio, protezione dell'ambiente e dei siti archeologici subacquei attraverso un sistema di tecnologie avanzate che consentono la trasmissione «live» dell'area in esame. L'annuncio di nuove tecnologie al servizio della cultura nel corso del convegno promosso dal Centro interistituzionale euromediterraneo diretto da Massimiliano Marazzi. L' evento - che ha fatto sbarcare nell'isola numerose piccole e medie imprese operanti nel settore (Forus, Naumacos, Pharos, Princenet, Teknomar, Tracs, Westend), che hanno illustrato una serie di progetti di tutela e fruizione dei siti sottomarini - ha avuto il suo momento clou quando, nel salone dell'antica cappella dell'ex Conservatorio delle Orfane a Terra Murata, sono state proiettate, in diretta, le immagini dell'equipe guidata da Luca Mocchegiani Carpano, impegnata nei fondali di Vivara, insieme con il gruppo subacqueo provinciale dei carabinieri, a perlustrare una scala del porto miceneo sommerso a nove metri di profondità. Un esempio concreto del progresso e dello sviluppo tecnologico raggiunto dalle imprese italiane ( un sistema di protezione, denominato Seawards, nell'ambito del progetto Tritone, sarà prossimamente installato nel sito della Gajola, a Posillipo, e a Rodi, in Grecia) che stanno esportando produzioni, conoscenze e professionalità anche negli altri paesi che si affacciano sul Mediterraneo. La partecipazione attiva al summit procidano delle rappresentanze istituzionali di Grecia, Libia, Tunisia, Turchia, Marocco, conferma la bontà del lavoro svolto dal Centro per sviluppare e valorizzare parteneriati produttivi con questi paesi. Alla manifestazione, introdotta dall'assessore comunale alla Cultura Enrico Scotto, dal rettore dell'Università Suor Orsola Benincasa Francesco De Sanctis e dal presidente del polo di Scienze Umane della Federico II Massimo Marelli, ha partecipato l'assessore regionale Gabriella Cundari che ha confermato l'impegno della Regione che, oltretutto, detiene il coordinamento nazionale del programma di cooperazione transnazionale Mediterraneo 20072013. Interessanti anche le testimonianze portate da Valeria Patrizia Li Vigni, direttrice della rete dei musei ed enti di ricerca e tutela del patrimonio culturale marino del Mediterraneo, e di Sebastiano Tusa, soprintendente del mare della Regione Sicilia.