Totò Cuffaro non può che essere contento: fra i restauri più costosi partiti grazie ai fondi di Agenda 2000, c'è quello sulla Chiesa Madre di Raffadali. Quasi un milione e 700 mila euro piovuti sul paese del governatore, che è anche - curiosamente - la cittadina con la più alta percentuale di preti «spogliati»: come don Giulio De Marco, che era il parroco proprio della Matrice e alla fine dello scorso anno è stato l'ultimo in ordine di tempo a lasciare l'abito talare per amor di una donna. Raffadali a parte, l'opera di restyling dei beni culturali siciliani sta decollando, seppur con qualche difficoltà. Sono 248 gli interventi previsti nella misura 2.01 (recupero e fruizione del patrimonio culturale) che sono stati avviati; 150, invece, quelli ancora al palo. In sostanza, il 68 delle opere finanziate è partito. Ma il punto è: cosa significa «partito»? Per i responsabili dell'attuazione di Agenda2000 al dipartimento Beni Culturali «intervento avviato» è quello che ha ricevuto un decreto di finanziamento, alla base del quale deve esserci un progetto approvato. Non sempre, dunque, all'intervento avviato corrisponde un cantiere aperto: perché dopo il finanziamento - come spiega Giuseppe Grado, capo dipartimento dei Beni Culturali - l'ente appaltante prepara il bando, poi ci sono i tempi di pubblicazione e di aggiudicazione. «Se non si aprono contenziosi, dal finanziamento alla consegna dei lavori possono passare dai 4 ai sei mesi», dice Grado. Insomma, teoricamente, dietro quei 248 interventi dichiarati «avviati» ci sono cantieri già aperti o che apriranno entro la metà di quest'anno. Vedremo. Non può ancora incoraggiare l'esempio di Palermo, dove parte delle opere previste è bloccata in attesa di una sentenza del Cga, e dove l'unico cantiere di Agenda 2000 rimane quello di Villa Giulia. Di certo, a livello regionale, fra i dodici interventi più significativi inseriti nel programma di finanziamento (direttamente dalla Regione o dagli enti locali tramite i Pit), sono sei quelli per i quali ci sono lavori in corso. E così, se gli operai sono già in azione per trasformare lo stabilimento Florio di Favignana in un centro culturale (costo dell'opera quasi 20 milioni di euro), non altrettanto si può dire per il restauro del museo archeologico Salinas di Palermo (12 milioni) e per la realizzazione di un museo del mare nella tonnara di S.Panagia di Siracusa (11 milioni). Il settore dove è più alto il numero delle opere avviate è quello delle aree archeologiche: 106 interventi formalmente partiti, 51 quelli bloccati. Ma a restare inceppati sono, tra gli altri, i finanziamenti per la Valle dei templi: due milioni per il restauro del Tempio della Concordia, un milione per il tempio di Esculapio, 568 milioni complessivamente per Giove, Ercole e Vulcano. Anche la memoria degli dei attende i tempi della burocrazia. Destino che non cambia, se dalle vestigia greche passiamo ai mosaici romani: fra le opere non partite c'è anche il restauro della Villa del Casale: un intervento da oltre sei milioni di euro, cui si aggiungono un milione 300 mila euro per la sistemazione dei servizi. Altri esempi di interventi ancora in stand-by, a oltre due anni dall'avvio di Agenda 2000: i lavori al Castello Maniace di Siracusa (8 milioni 650 mila euro), il restauro dell'abbazia dei benedettini di San Martino delle Scale (nove milioni 295 mila euro) e la madre di tutte le opere bloccate: il recupero del Giardino Bellini di Catania, venti milioni di finanziamento in attesa di essere utilizzato. «La maggiore causa di blocco è la carenza progettuale, soprattutto negli interventi previsti nei Pit», dice ancora Grado. Di certo, l'amministrazione dei Beni Culturali rientra comunque fra quelle che più stanno utilizzando i fondi europei. Non disdegnando di rinforzare le cifre della spesa con i cosiddetti «progetti coerenti», meglio conosciuti come «sponde»: progetti di opere già partite o ultimate prima dell'avvio di Agenda 2000 e inseriti nel gran calderone del programma europeo per far alzare la quota dei fondi impiegati. Un meccanismo contabile al quale non corrispondono, ovviamente, nuovi cantieri. Su 503 progetti di recupero e fruizione di beni culturali, 91 sono appunto «sponde». Poco meno di una iniziativa su cinque, in pratica, è riciclata. Ma lo fanno in tutti i Paesi d'Europa: anche così si ottiene il benestare di Bruxelles.
Giornale di Sicilia
6 Febbraio 2004
Agenda 2000, partiti 248 restauri. La mappa degli interventi in Sicilia
EM
Emanuele Lauria
Giornale di Sicilia
Il programma Agenda 2000 ha finanziato numerosi interventi di restauro e recupero dei beni culturali in Sicilia, con un totale di 248 interventi avviati. Tuttavia, alcuni di questi interventi sono ancora bloccati a causa di problemi burocratici o di carenza di progetti. Ad esempio, il restauro del museo archeologico Salinas di Palermo e la realizzazione di un museo del mare nella tonnara di S.Panagia di Siracusa sono ancora in attesa di iniziare. Inoltre, il recupero del Giardino Bellini di Catania è bloccato a causa della carenza di progetti.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo
📰 Articoli dello stesso autore
Giornale di Sicilia · 26 Ott 2004
EOLIE - Il governo è pronto a fare marcia indietro
Giornale di Sicilia · 26 Ott 2004
La deroga alle Eolie vale 11 milioni Ecco i progetti per i nuovi alberghi
Giornale di Sicilia · 30 Ott 2004
Eolie e costruzioni sul verde, alt alle leggi delle polemiche
Giornale di Sicilia · 30 Ott 2004
Eolie
Giornale di Sicilia · 20 Gen 2004
Ciampi: il turismo in Sicilia deve essere organizzato meglio
Giornale di Sicilia · 19 Feb 2005
Magliette, portachiavi e cioccolatini. In Giappone caccia ai gadget del Satiro
Giornale di Sicilia · 31 Mar 2005
Il teatro di Taormina tesoro siciliano. Attrae più turisti della Valle dei Templi
la Repubblica · 18 Ago 2006
Bocciata la Tav sotto i Nebrodi. No del governo Prodi al megatunnel tra Palermo e Catania
la Repubblica · 20 Ago 2006
SICILIA: Scontro sull'inceneritore di Bellolampo
la Repubblica · 8 Set 2006
Miccichè chiama Dell'Utri a Palazzo "Tocca a lui rilanciare la biblioteca"
🔗 Articoli correlati
(stesse entità · ±2 anni)
la Repubblica · 14 Apr 2002
Le mirabili acrobazie del ministro del Tesoro Tensioni sociali e riforme al palo: per gli industriali quest'ultimo anno è stato magrissimo
la Repubblica · 15 Ago 2002
Galleria, decida la città
Giornale di Brescia · 29 Ago 2002
Condono fiscale, tecnici al lavoro
Italia Sera · 4 Dic 2002
'Ville d'Italia' a difesa delle dimore storiche. Lazio, Campania, Veneto e Friuli insieme per un progetto di salvaguardia
Fonte non specificata · 12 Dic 2002
Prima analisi dell'elenco dell'Agenzia del Demanio (G.U. del 682002), a cura di Giovanna Melandri e Lucia Urciuoli
Liberazione · 12 Dic 2002
Bruxelles mette sotto esame la Patrimonio SpA
Giornale di Sicilia · 17 Dic 2002
Beni culturali. La Cgil: 'Futuro grigio'
Corriere della Sera · 20 Dic 2002
Al lavoro Patrimonio Spa. Non toccherà i tesori dell'arte
il manifesto · 28 Dic 2002
La vita dimenticata dei musei civici
il manifesto · 31 Dic 2002
Patrimonio Spa. Si vendono le manifatture storiche
il Sole 24 Ore · 7 Gen 2003
Primo, rilanciare la produttività. Beni culturali e ricerca campi su cui investire di più
l'Unità · 12 Gen 2003
Fidatevi, l'arte non la vendo
Fonte non specificata · 20 Gen 2003
Novità dalla Svizzera
ANSA · 20 Gen 2003
EUROPA-REGIONI: Musei gratis, Corte di giustizia censura l'Italia
Kataweb · 14 Giu 2002
"Alba Fucens" ad Avezzano
Corriere di Viterbo · 23 Gen 2003
Riconoscimento per la necropoli di Tarquinia - Entro gennaio la firma del protocollo d'intesa da inoltrare all'Unesco
Il Tempo · 25 Gen 2003
L'Ue: musei gratis agli stranieri.
La Sicilia · 25 Gen 2003
La lenta agonìa di Palazzo Gulì. - II progetto di ristrutturazione è pronto da quattro anni, ma i lavori non sono mai partiti. E il degrado avanza.
Secolo d'Italia · 25 Gen 2003
Rilanciare il made in Italy durante il semestre di presidenza italiana.
Il Giornale dell'Arte · 26 Gen 2003
I musei sono beni "universali" - Trenta musei e una "Carta".