Prende forma l'Osservatorio per la sicurezza stradale sull'Appia. Dopo l'incontro inaugurale del 25 settembre, il tavolo di concertazione si riunirà a fine ottobre. «La data la stiamo concordando con gli altri Comuni che vi parteciperanno», dichiara il sindaco Mario di Cecio, primo firmatario del progetto. L'osservatorio, per il momento, tenderà a riunire le comunità di Casapulla, città capofila, Santa Maria Capua Vetere, San Tammaro, San Prisco, Curti, Casagiove e Macerata. «Ma si candida ad avere una portata provinciale», aggiunge Di Cecio. L'Appia, la parte che separa Santa Maria Capua Vetere da Caserta, nonostante la variante Anas Capua-Maddaloni, resta un punto critico per la viabilità, se non altro per il flusso di vetture che entra ed esce dallo svincolo autostradale. Non poteva, dunque, nascere che qui, dove code, ingorghi e incidenti sono un supplizio quotidiano, l'idea di creare un osservatorio per la sicurezza stradale. L'obiettivo di Di Cecio è arrivare a un protocollo d'intesa che indirizzi i governi delle città che si affacciano sull'Appia a intraprendere politiche urbanistiche, di viabilità e di repressioni dei reati previsti dal Codice della strada. Grande importanza nel protocollo sarà stata data alla prevenzione e alle campagne di informazione. c.lom.