Arpat regionale ha chiesto nuove analisi Nessun problema per Pacini e Matteoli CECINA. Allora: eravamo rimasti al progetto definitivo, alla sua imminente approvazione da parte della Regione e all'appalto dei lavori. La costruzione del nuovo porto turistico di Cecina da 120 milioni doveva cominciare nei primi mesi del 2009, entro la primavera. Non sarà così. Bisognerà attendere ancora. «Poco» per il sindaco Paolo Pacini. «Pochissimo» per Giuliano Matteoli, presidente del Circolo nautico Spa. Fatto sta che la scadenza di fine agosto è saltata. Entro quella data doveva arrivare l'ok della Regione sulla Via (Valutazione di impatto ambientale). O almeno questo era stato detto. Dalla Regione invece sono arrivate altre richieste di approfondimenti. L'ultima, proprio nei giorni scorsi: l'Arpat regionale ha invitato i proponenti a produrre nuove analisi sul materiale di risulta delle escavazioni. Cioè sul pietrisco che verrà asportato dalla foce del Cecina e usato per il ripascimento delle spiagge. Materiale che peraltro era stato già analizzato, certificato da Arpat provinciale e usato per i miniripascimenti. Evidentemente i vertici regionali di Arpat vogliono andare sul sicuro. E quindi l'ordine è ripetere le analisi. «Abbiamo commissionato questi ulteriori approfondimenti alle Università di Roma, Siena e al Politecnico di Milano» dice Matteoli, riferendosi ai partner che hanno collaborato al progetto firmato dagli ingegneri Sergio e Marco Pittori della Interprogetti srl di Roma. «Abbiamo 20 giorni per depositare queste nuove analisi». Quindi si va a fine ottobre. «Da quella data la Regione avrà 30 giorni per pronunciarsi in via definitiva» spiega il sindaco. E si va a fine novembre. Pacini dice di voler dare a tutti i costi la prima picconata prima che scada il suo mandato, a primavera. Sarà dura. Perché anche se la Via dovesse arrivare prima di Natale, Pacini avrà bisogno di altro tempo: dovrà convocare la conferenza dei servizi, aprire l'iter per la concessione urbanistica, bandire la gara e assegnare le concessioni. «Le concessioni verranno date prima che io cessi di essere sindaco» giura Pacini. Che ammette però: «L'apertura del cantiere avverrà dopo la prossima estate». Secondo Matteoli invece «non ci sarà alcun ritardo perché se diciamo che il cantiere aprirà a primavera è chiaro che i lavori cominceranno almeno a settembre. Confermo il resto dei tempi: per la parte portuale ci vorranno tre anni, ma nel giro di due le barche verranno legate ai nuovi ormeggi. Per realizzare il porto nel suo complesso, cioè anche la parte commerciale, serviranno cinque anni».