Tursi deciderà cosa farne. In cambio interventi di miglioria nelle stazioni Rinviata di alcuni mesi lipotesi di aumento del biglietto integrato con lAmt SEICENTOMILA metri quadri di aree ferroviarie ritornano alla città, che entro 180 giorni, nella stesura delle linee per laccordo di programma, dovrà indicare cosa farne. Non tutto andrà al Comune, avverte Mauro Moretti, ad delle Ferrovie: le risorse derivanti dalla valorizzazione delle aree e degli immobili contribuiranno a finanziare ulteriori interventi di potenziamento del servizio ferroviario del nodo di Genova nellarea metropolitana e il riordino degli impianti industriali connessi ai servizi di trasporto. Ma sarà il Comune, chiarisce Marta Vincenzi, a indicare, dintesa con Regione, provincia e Fs, quali siano le destinazioni duso. E intanto, mentre a Tursi Vincenzi, Moretti e lassessore regionale Carlo Ruggeri firmano lennesimo - ma stavolta operativo - protocollo dintesa sul riassetto del nodo ferroviario, entro un mese si insedierà un gruppo di lavoro che studi nei dettagli il potenziamento del nodo, il suo intersecarsi con il sistema di trasporto locale e la valorizzazione delle aree. In particolare, per quanto riguarda la fascia di rispetto di Prà, entro 60 giorni, e nelle more della definizione dellAccordo di programma, Rfi concederà le aree ferroviarie dismesse in comodato duso gratuito al Comune. «Questo ci permette di riorganizzare un equilibrio col quartiere che abbiamo tante volte sognato e raccontato ai cittadini» ha chiarito la Vincenzi. Per il traffico locale sarà valutata la fattibilità di nuove fermate metropolitane a Pegli Lido, Multedo, Sestri Ponente, Ovest, Erzelli-Aeroporto, Nuova Cornigliano, Terralba Terminal, Teglia e la costruzione di un terzo binario tra Sestri Ponente e Sampierdarena. E gli interventi di trasformazione urbanistica intesseranno gli ambiti di Sampierdarena, Principe, Brignole, Terralba e Prà. «Si tratta di un accordo che segue altre intese fatte - ha detto Ruggeri - ma una qualità nuova ed anche un impegno importante perché nellarco di sei mesi esprimerà in un documento le priorità di orientamento sulluso delle aree dismesse e lassetto del trasporto locale». E intanto si rinvia di alcuni mesi («almeno fino a quando non ci sarà un nuovo contratto», ha detto Moretti) lipotesi di un rincaro della tariffa integrata tra Amt e Fs. Lo caldeggia Marta Vincenzi, Moretti dice che sì, non ci sarà un rincaro subito: «Ma le Fs non intendono più pagare eccedenze nel trasporto condiviso con altri soggetti» avverte ruvidamente. Così come risponde altrettanto ruvidamente a chi gli chiede se, nella vicenda degli otto ferrovieri licenziati e riassunti, le Fs non abbiano fatto marcia indietro: «Trenitalia non è tornata indietro. Senza quellaccordo e il riconoscimento che cera il dolo, avremmo mantenuto il licenziamento, lo dico anche al sottosegretario Claudio Giovanardi» risponde. «Quando hanno accettato il licenziamento, e date le loro situazioni familiari, allora abbiamo detto che cerano le condizioni per ricostruire il rapporto di fiducia, altrimenti restavano fuori. Questo accordo farà testo nelle relazioni sindacali in Italia, non solo per le Ferrovie ed è un monito per tutta limpresa. Da adesso se qualcuno preferisce andare al mare invece di lavorare, va a casa». Intesa "impossibile", invece, con Dante De Angelis, licenziato per aver segnalato situazioni a suo dire di pericolo. «De Angelis ha detto delle falsità contro lazienda. Deve dire di aver detto delle falsità».