In riferimento all'intervista al dottor Aurelio Pellegrini pubblicata il 30 settembre, la Soprintendenza precisa che la scelta della sede della mostra si deve esclusivamente al suo curatore ed è stata approvata dal "Comitato grandi eventi" (composto da Comune e Provincia di Pisa, Soprintendenza e Fondazione Cassa di Risparmio di Pisa), come si può evincere dagli atti. Nel dicembre 2006 il curatore presentò al comitato il progetto della mostra che prevedeva come sedi il museo di Palazzo Reale e Palazzo Giuli. La scelta del museo fu motivata dal fatto che, oltre a far parte della residenza dei Lorena a Pisa, offriva le garanzie richieste dai prestatori delle opere a differenza di altre sedi possibili quali la Stazione Leopolda e gli Arsenali Medicei. Data l'indisponibilità di Palazzo Giuli per il periodo espositivo, la Fondazione propose successivamente in alternativa l'appartamento granducale all'interno del Teatro Rossi. Il Comitato perciò approvò (il 26 gennaio del 2007) le sedi di Palazzo Reale e Teatro Rossi, con la riserva espressa dal Soprintendente in merito allo stato dei lavori di restauro del teatro stesso. Nella riunione del 12 aprile del 2007 il progetto definitivo presentato dal curatore prevedeva quindi le suddette sedi. In seguito il Teatro Rossi fu scartato come sede espositiva perché non rispondeva ai parametri di climatizzazione richiesti per le opere da esporre. Pertanto la Soprintendenza ha partecipato all'iniziativa non solo offrendo la sede (il museo e non gli uffici) e il servizio di vigilanza da parte dei dipendenti qualificati alla vigilanza, accoglienza e servizio al pubblico, ma anche concludendo in tempo utile i lavori di restauro e adeguamento funzionale per evitare la compresenza di mostra e cantiere, condizione esplicitamente richiesta dalle assicurazioni. Guglielmo Maria Malchiodi è Soprintendente ai beni architettonici e paesaggistici di Pisa e Livorno