«Non esiste alcun "Sistema Mose", esiste invece un "sistema lagunare" nel quale è inserita una città unica: Venezia, ed è questa che va tutelata». Questo un passo di una lettera-appello inviata da 140 deputati dell'opposizione al commissario europeo all'Ambiente Margot Wallstrom per chiedere che l'opera denominata MO.S.E sia sottoposta a una regolare procedura di valutazione d'impatto ambientale. Nella lettera, di cui sono primi firmatari Luciano Violante, Michele Vianello, Fulvia Bandoli e Fabrizio Vigni dei Ds, i deputati ricordano che «un giudizio negativo sul MO.S.E. era stato già espresso dalla commissione Via nel '97, giudizio negativo confermato nel '98 da un decreto del ministero dell'Ambiente di concerto con il ministero dei Beni culturali. La sentenza del Tar del Veneto del 2000, che aveva dichiarato nullo tale decreto, limitava il suo giudizio alla forma del testo, ma non trasformava la valutazione da negativa a positiva». Inoltre, si afferma nella lettera, «al progetto originario sono state aggiunte parti non sottoposte a valutazione» mentre il Cipe ha deliberato il finanziamento per 450 milioni di euro, la progettazione esecutiva e la realizzazione dell'opera. «Queste decisioni appaiono quindi - affermano i firmatari -palesemente irregolari sotto il profilo della compatibilità ambientale. Motivo per cui si chiede l'intervento del commissario europeo». Il Mose era stato sottoposto a procedura di valutazione di impatto ambientale con specifiche procedure stabilite dai Decreti della Presidenza del Consiglio dei Ministri il 1 febbraio 1996 e il 27 settembre del 1997. L'apposita Commissione operante presso il Ministero dell'Ambiente aveva concluso la propria istruttoria esprimendo un giudizio negativo sul Mose. A seguito di tale pronunciamento,il 24 dicembre 1998 era stato adottato un decreto di valutazione di impatto ambientale in cui esprimeva un giudizio negativo di compatibilita ambientale sul Mose. Questo decreto di recepimento -e non il giudizio di merito- era stato dichiarato nullo dal Tar Veneto il 14 luglio 2000. «Da allora, sottolinea la lettera del Centrosinistra, la regolare procedura di valutazione è ferma». «Nonostante tutto ciò, indica la nota, il Cipe, su richiesta del Ministero Trasporti ha deliberato l'attribuzione di 450 milioni di euro "in termini di volumi di investimenti" per il finanziamento del "Progetto per la salvaguardia di Venezia, sistema MO.S.E."». «Successivamente - conclude il documento - in data 3 aprile 2003 il Comitatone ha deliberato di procedere alla progettazione esecutiva ed alla realizzazione del Mose, nonostante, palesemente l'opera, diversamente rinominata, non abbia ricevuto il prescritto parere di compatibilità ambientale».
Mose. Appello dell'Ulivo all'Ue
140 deputati dell'opposizione hanno inviato una lettera al commissario europeo all'Ambiente Margot Wallstrom per chiedere che il progetto MO.S.E. a Venezia venga sottoposto a una regolare procedura di valutazione d'impatto ambientale. I deputati ricordano che un giudizio negativo sul MO.S.E. era stato già espresso dalla commissione Via nel '97 e confermato nel '98 da un decreto del ministero dell'Ambiente. La sentenza del Tar del Veneto del 2000 aveva dichiarato nullo tale decreto, ma non trasformava la valutazione da negativa a positiva.
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