Palazzo Gandini Morelli Bugna ospitò Francesco Giuseppe e Napoleone III Definito il progetto di opere per celebrare l'anniversario dello storico trattato Costeranno 200mila euro Il cantiere aperto fino a giugno Saranno recuperati anche i mobili dell'epoca Fabio Tomelleri È partito il conto alla rovescia per il restauro di palazzo Gandini Morelli Bugna Bottagisio. Fra 10 mesi il Comune festeggerà il 150 anniversario del trattato di pace con cui gli imperatori Francesco Giuseppe d'Austria-Ungheria e Napoleone III di Francia posero fine alla seconda guerra d'indipendenza. Per tale ricorrenza l'amministrazione si è impegnata a rendere agibile la sala del trattato dove i due imperatori si incontrarono l'11 luglio 1859, prima di firmare l'armistizio. La giunta ha approvato il progetto preliminare che interesserà, oltre alla stanza del trattato, anche l'anticamera e le scale di accesso al primo piano. Il Comune ha anticipato l'intervento stralciandolo dal piano globale di restauro dell'edificio, di un milione e mezzo di euro, approvato nei mesi scorsi dal commissario Elio Faillaci. «Per le opere serviranno 200 mila euro ma stiamo valutando di ridurre i costi», ha spiegato Luca Zamperini, assessore al patrimonio, «e altri 50 mila saranno destinati al restauro dei mobili antichi di arredo delle due sale, ora custoditi al sicuro in un altro luogo». Secondo il cronoprogramma che l'amministrazione si è imposta di rispettare, a fine ottobre ci sarà l'approvazione del progetto definitivo-esecutivo e, entro gennaio, l'assegnazione dei lavori a una ditta. «L'intervento dovrà iniziare a febbraio e concludersi a giugno», spiega Zamperini, «così avremo del tempo sufficiente per preparare il palazzo per le manifestazioni dell'anniversario dell'armistizio». Le modalità di restauro sono state concordate con la soprintendenza ai beni architettonici. «Quello della sala del trattato e dell'anticamera sarà un cantiere campione», ha aggiunto Zamperini, «e questo servirà anche come laboratorio per la sistemazione del resto dell'edificio». Tra le operazioni che verranno eseguite a partire da febbraio ci saranno la pulitura e il ripristino di decorazioni e affreschi. Sarà messo in sicurezza il soffitto della sala del trattato, oggi puntellato per evitare che crolli. Per coprire i costi il Comune utilizzerà un contributo regionale di 139 mila 594 euro. L'urgenza di avviare il cantiere è emersa durante il dibattito nell'ultimo consiglio comunale, durante il quale è stata approvato lo stanziamento dei soldi per il restauro. Lucio Cordioli, consigliere di maggioranza del Popolo della libertà, ha sottolineato: «Mancano dieci mesi all'anniversario: è importante che il palazzo sia sistemato quanto prima e che la sala del trattato sia accessibile alle autorità che interverranno a luglio. Invito l'amministrazione a impegnarsi a fondo, ne va dell'immagine di Villafranca». Gli unici interventi eseguiti negli anni scorsi hanno riguardato le sale a piano terra del palazzo, destinate a mostre culturali. Con la sistemazione definitiva che partirà a settembre 2009 il Comune rivedrà la destinazione di spazi interni ed esterni, alcuni dei quali ospiteranno attività commerciali. L'amministrazione sta pensando pure a forme di gestione del complesso con il contributo di privati. Nel palazzo rimarranno comunque sale destinate a esposizioni