Il consiglio comunale ha approvato la convenzione dopo le indicazioni dell'assessore Claudio Gheller «L'adesione permetterà di accedere ai contributi comunitari». La spesa annua è di circa 2400 euro Riccardo Bonato Cultura sul tavolo nell'ultimo consiglio comunale di Nove. I consiglieri erano chiamati ad esprimersi sull'adesione, mediante convenzione, alla rete museale dell'Alto Vicentino, ovviamente con il museo civico della ceramica. L'argomento è stato spiegato dal vicesindaco Claudio Gheller. «Siamo uno dei comuni che hanno costituito la rete museale dell'Alto Vicentino - ha detto - Il rinnovo della convenzione per un quinquennio permetterebbe di accedere a contributi comunitari». La spesa a carico del comune di Nove è complessivamente di 2400 euro l'anno. Nella discussione il consigliere di minoranza Paolo Zanon ha auspicato la costituzione di un'unica rete tra i musei della provincia. Gheller ha risposto che quella dell'Alto Vicentino rimane l'entità più corposa. Alla votazione finale tutti favorevoli. È stato comunicato ai consiglieri un prelevamento dal fondo di riserva per circa 11mila euro. L'assessore Zanolli ha precisato dove sono state destinate le cifre: 3 mila euro per attrezzature per disabili per la scuola media, 6500 acquisto grandi opere in ceramica per arredo urbano realizzate dal gruppo Made in Nove, 1050 adeguamento Istat servizio trasporto scolastico, 410 euro adeguamento Istat gestione cimitero. Sempre Zanolli ha presentato una variazione di bilancio per 137 mila euro, di cui 80 mila destinati alla realizzazione di una pista ciclopedonale lungo via Rizzi. Altre somme sono state destinate a vari settori: 5 mila euro per pubblicazione volume sul centenario dell'Ac Nove, 3 mila euro per la pubblicazione del catalogo dei "Portoni aperti: decennale", 30 mila euro per lavori nuova sede alpini di via Parini. Sono entrati nelle casse comunali anche dei contributi: 4 mila euro dalla Banca popolare di Marostica e 6 mila da associazioni varie per la festa della ceramica, contributo regionale di 9046 euro per il museo civico. Tra gli interventi quello del consigliere Zanon che ha proposto l'erogazione annuale dei 15 mila euro destinati alla sede alpini, come da impegno preso dal consiglio comunale (in luogo dell'accorpamento del contributo biennale). Alla votazione astensione dei consiglieri di minoranza Zanon, Carlesso e Faggion, favorevole invece il consigliere Comacchio dello stesso gruppo. Di temi urbanistici ha parlato l'assessore Franco Bordignon. È stata approvata la variante che regola le strutture come casette in legno, pompeiane, coperture stagionali per attività produttive e che obbliga per le nuove abitazioni l'installazione di dispositivi fotovoltaici che producano almeno 0,5 chilowatt, nonché il recupero delle acque piovane a fini irrigui. Bordignon ha riferito che le osservazioni pervenute non sono state ritenute accoglibili. «Tante di queste osservazioni anche se non corrette - ha sottolineato il consigliere di minoranza Riccardo Carlesso - le trovo pertinenti». Alla votazione finale tutti favorevoli. Argomento successivo l'adozione di una variante integrativa alle norme tecniche di attuazione riguardante vani tecnici e sottotetti. «Ci troviamo a restringere l'attuale cubatura - ha rammentato Carlesso - Ritengo che la normativa in materia sia chiara. I sottotetti di altezza media di 240 centimetri non sono computati, così come gli interrati se adibiti a garage o rimessa. Non vedo il nesso tra questa innovazione e la normativa tecnica esistente e ho forti dubbi che si possa approvare questa variante». L'assessore Bordignon ha precisato che in assenza di Pat non è possibile intervenire e che serve un indirizzo del consiglio comunale per consentire all'ufficio tecnico il disbrigo delle pratiche». Alla votazione, Carlesso ha lasciato l'aula mentre si sono astenuti gli altri consiglieri di minoranza