Cava dei Tirreni. Durissimo attacco del centro destra alla gestione del «Progetto Millenium», ma anche denuncia di una totale assenza di collegamento tra Governo e territorio. Replica del sindaco Gravagnuolo che manifesta delusione ed amarezza. Intanto già le prime prese di distanza nel centro destra rispetto al documento fatto circolare nella prima mattinata di ieri, ma più nella forma che nella sostanza ( vedi il gruppo Liberi e solidali di Giovanni Baldi e Vincenzo Lamberti). L'evento Millennio della Abbazia è il progetto su cui il sindaco Gravagnuolo ha scommesso per il decollo della città e vi sta lavorando sin dal suo insediamento. E l'apertura ufficiale l'11 ottobre con un incontro su «Le radici benedettine dell'Europa Contemporanea» al quale interverranno sia Sandro Bondi, nella sua qualità istituzionale di ministro dei Beni Culturali che Mara Carfagna cofirmataria di una proposta di legge finalizzata al recupero e alla valorizzazione della locale Abbazia benedettina. «Purtroppo - secondo il documento del centro destra - quello che era nato come iniziativa diretta a rilanciare la città di Cava sul piano del turismo storico e religioso, è divenuto l'occasione per un'operazione economico finanziaria, figlia di una gestione politicizzata dell'evento da parte del sindaco Gravagnuolo che trova collocazione in un preciso e generale disegno politico finalizzato a mantenere e a creare circuiti clientelari di potere politico economico anche con la complicità e la direzione occulta del sindaco di Salerno Vincenzo De Luca. E tutto ciò attraverso quella formula politica cabina di regia cara alla sinistra che ha consentito prima a Bassolino, poi a De Luca di controllare il potere politico - economico». Interpretazione che lascia Gravagnuolo esterrefatto: «Immaginare un disegno politico finalizzato a un potere politico-economico, interventi di De Luca, e di Bassolino prima, cabine di regie, sono puro vaneggiamento e delirio politico. Mi ricorda tanto un cavese che era solito raccontare intrighi nazionali ed internazionali di cui lui solo era a conoscenza diretta». Ma è ancora più amareggiato nel vedere ostacolato lo sforzo che l'amministrazione sta facendo con assoluta trasparenza e correttezza istituzionale per valorizzare un evento culturale di primo piano e per garantire alla città e ai cavesi un futuro migliore. Ma i consiglieri e i segretari politici avanzano seri dubbi, insistono e denunciano anche una politica poco attenta dell'attuale governo di centro destra ed in particolare una assenza totale di collegamento tra Governo e territorio. « Abbiamo tentato- scrivono - di osteggiare questo oscuro disegno politico, siamo stati, proprio per la assenza di collegamento tra Governo e territorio, esautorati e per nulla partecipati dai vertici del nostro schieramento di quest'incontro. Se veramente il sindaco avesse voluto coinvolgere dall'inizio tutto il consiglio comunale, avrebbe potuto istituire una speciale commissione consiliare integrata dai rappresentanti dei competenti Ministeri e non ,invece , ricordarsi delle altre forze politiche solo quando il governo di centro sinistra è stato spazzato via». Il sindaco Gravagnuolo rivendica invece di aver incontrato i capigruppo della minoranza e averli informati dei passi fatti, chiedendo loro di stare dentro il progetto. E ancora di aver chiesto, prima della definizione del convegno, sia a Cirielli che a Malgieri, se avessero voluto partecipare come relatori. Ma il documento, che sarà inviato a Berlusconi ai coordinatori Verdini, La Russa e agli onorevoli Bondi e Carfagna vuole esprimere amarezza, disagio e rischio di veder compromesso l'entusiasmo di una città prima in Campania, tra i Comuni con popolazione superiore a 50 mila abitanti , per percentuale di consensi ottenuti dal Pdl. «Si impone una profonda riflessione, condivisa da tutti, una rapida inversione di rotta e un forte segnale politico in concomitanza con la manifestazione dell'11 ottobre».