Il Giornale dell'Arte accusa, la direttrice: «Facciamo il possibile» LUCCA. Le sale dell'Ottocento sono quasi sempre chiuse. Perché mancano i custodi. Anche le stanze a piano terra di palazzo Mansi vengono aperte solo in occasione di qualche evento. In estate, poi, le sale del museo sono calde perché ancora non c'è l'impianto di condizionamento, atteso, comunque, per la primavera 2009, visto che a pagarlo sarà la Fondazione Cassa di risparmio di Lucca. I musei nazionali di Lucca - palazzo Mansi e Villa Guinigi - sono belli e hanno tesori inestimabili, riconosce in questi giorni Il giornale dell'arte, il periodico più letto del settore. Peccato, però - è la denuncia - che spesso non siano visitabili. La direttrice, Maria Teresa Filieri, ammette che la situazione è proprio questa. Con 30 custodi e due coordinatori per due musei, dove è necessaria (e obbligatoria) anche la vigilanza notturna è impossibile coprire «tutti i turni». Così la domenica pomeriggio i musei restano chiusi e negli altri giorni, visto che non c'è personale a sufficienza per garantire vigilanza in tutte le sale, alcune sezioni non sono aperte al pubblico. In qualche caso, alcune stanze non sono neppure state allestite, tanto non ci sarebbe modo di renderle fruibili. Esattamente come denunciato quasi un anno fa dal Tirreno. «Da allora - dice Maria Teresa Filieri - la situazione è anche peggiorata perché il personale che va in pensione non viene sostituito. Inoltre i fondi che, attraverso la Sovrintendenza, ci gira il ministero dei Beni culturali servono solo per garantire la gestione ordinaria: in parole povere per pagare le bollette e poco altro. Qualunque altro intervento riusciamo a finanziarlo con i fondi (circa 200mila euro negli ultimi tre anni) che ci garantisce la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca». Quest'anno, ad esempio, con i fondi della Fondazione Crl verrà realizzato l'impianto di condizionamento per il secondo piano di palazzo Mansi e per completare quello di palazzo Guinigi. In passato, invece, i soldi sono stati utilizzati per sistemare il giardino di palazzo Mansi. O anche per allestire a palazzo Mansi le sale con le opere d'arte dell'Ottocento e del Novecento. Proprio le sale del Novecento, fra l'altro, dovrebbero essere inaugurate entro un paio di mesi. Probabilmente prima dell'apertura della mostra di Pompeo Batoni a palazzo Ducale. In ogni caso, prima di Natale, assicura Maria Teresa Filieri. «Come si vede - conclude - c'è la volontà di sviluppare i musei, di esporre le opere che non sono mai state tirate fuori dai nostri depositi. Ma ci scontriamo con le carenze di fondi e di personale. Lavoriamo molto anche con le scuole, grazie a un finanziamento garantito dalla Fondazione Banca del Monte, ma se non avessimo i contributi dei privati sarebbe davvero difficile andare avanti».
LUCCA - Musei senza soldi e personale. Sale chiuse, niente condizionatori: sos alle fondazioni
Il Giornale dell'Arte denuncia che i musei nazionali di Lucca, come palazzo Mansi e Villa Guinigi, sono spesso chiusi a causa della mancanza di personale sufficiente per garantire la vigilanza notturna e la gestione ordinaria. La direttrice, Maria Teresa Filieri, ammette che la situazione è grave e che la mancanza di fondi e personale sta peggiorando. I musei hanno solo 30 custodi e due coordinatori per due musei, e non è possibile coprire tutti i turni. Alcune sezioni non sono aperte al pubblico e alcune stanze non sono state allestite. La situazione è peggiorata anche perché il personale che va in pensione non viene sostituito.
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