PESCIA. Paesi che riemergono dal passato, e paesi che, invece, rischiano di sparire del tutto, praticamente uno di fronte all'altro. Mentre tra i boschi marlianesi sono in corso le ricerche archeologiche attorno alla Pieve di Furfalo (da cui emergerebbero le tracce di un antico villaggio), nella vallata di fronte, sul crinale della Svizzera Pesciatina, continua il degrado di un altro paese fantasma, di cui si conosce bene l'esistenza e la sua stessa storia. Stiamo parlando di Lignana, il castello abbandonato nella seconda metà del 14 secolo: distrutto dai pisani nel 1362, fu abbandonato dai sui abitanti, che portarono con loro tutto ciò che potevano, comprese le pietre che restavano delle proprie case. Sin qui la storia. Una storia di cui rimangono comunque molte testimonianze: le fondamenta delle case, ma soprattutto la piccola chiesa, unico edificio sopravvissuto alle distruzioni del passato e allo scorrere del tempo. Ma ciò che non hanno fatto sette secoli di abbandono rischiano di provocarlo pochi anni di abbandono. A lanciare l'allarme è Giorgio Pellegrini, cultore della Svizzera Pesciatina e di Lignana in particolare. Già in passato aveva più volte denunciato lo stato di incuria di quei resti, dove alla mancanza di interventi si aggiungevano fattori ambientali (come per esempio il passaggio di cinghiali), che nel crearsi i loro sentieri mettevano a rischio la tenuta stessa della piccola chiesa. Sono passati mesi, è cambiato qualcosa? Sì, ma in peggio. Adesso il paese è pressoché irraggiungibile, a causa della fitta vegetazione lungo i sentieri, il che non sarebbe nemmeno del tutto negativo, visto che così si impedisce anche l'accesso ai "predoni del passato" (ossia coloro, e non sono pochi, che vanno a caccia di ogni testimonianza del passato, comprese le pietre delle fondamenta). Ma quelle stesse erbacce stanno anche invadendo ciò che resta del paese. «Se finora non è stato fatto quasi nulla per quel paese - commenta amaro Pellegrini - adesso non ci si preoccupa nemmeno di tenere pulita la zona. Di questo passo Lignana è destinata a sparire presto». Speriamo che si tratti di una profezia sbagliata, anche perché quella testimonianza del passato, così come quella rappresentata dall'altro paese fantasma della Svizzera Pesciatina, ossia Terrazzana (pure questo da riscoprire), potrebbe costituire un ulteriore tesoro da mettere sulla bilancia della candidatura al riconoscimento di "Patrimonio dell'Umanità".