Emergono nuovi tasselli della storia antica di Ustica. Una nuova ricerca appena conclusa del servizio archeologico della Soprintendenza di Palermo, ha infatti riportato alla luce altre testimonianze relative al villaggio preistorico dei Faraglioni riferibili alletà del Bronzo, a un periodo cioè compreso tra il 1400 e il 1200 avanti Cristo. Il villaggio, cinto da una possente fortificazione, è caratterizzato allesterno da torrioni semicircolari ed è costituito da capanne e recinti realizzati con blocchi di pietra lavica. Tra i reperti più significativi ci sono le numerose piastre di terracotta, usate come focolari, le grandi coppe su alto piede a tromba, le scodelle, gli attingitoi, orci e orcioli per contenere liquidi e derrate alimentari, le teglie a fondo piano. In particolare si segnala il ritrovamento di un piccolo vano, probabilmente utilizzato come officina per la lavorazione dei metalli, unattività questa documentata dal ritrovamento di numerose matrici di fusione per la realizzazione di attrezzi e utensili di bronzo. E di grande interesse si è rivelato anche lo scavo della parte interna della fortificazione: un lungo camminamento, infatti, correva lungo tutto il tratto interno del muro di cinta, a sua volta disimpegnato dallabitato grazie a un percorso viario largo circa un metro che lo separava dalle capanne. l.n.
USTICA - scoperta officina per i metalli
Una nuova ricerca appena conclusa ha riportato alla luce nuovi tasselli della storia antica di Ustica. Il villaggio preistorico dei Faraglioni, risalente al Bronzo, è stato scoperto con una forte fortificazione, torrioni semicircolari e capanne realizzate con blocchi di pietra lavica. Sono stati ritrovati reperti come piastre di terracotta, coppe, scodelle, attingitoi e orci, che indicano un'attività di lavorazione dei metalli. Inoltre, è stato scoperto un piccolo vano probabilmente utilizzato come officina per la lavorazione dei metalli.
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