Blitz di Legambiente domani ad Alberobello. Gli ambientalisti contestano il progetto dellamministrazione comunale, che vorrebbe realizzare un maxiparcheggio a ridosso dei due quartieri-monumenti nazionali, Aia piccola e Monti, tutelati dallUnesco come patrimonio dellumanità. Lo stesso Unesco, sulla base di alcune indiscrezioni, adesso pare che voglia mandare un proprio inviato nella città dei trulli per verificare se gli eventuali lavori di costruzione del terminal turistico possano pregiudicare irrimediabilmente la bellezza della zona. Larea della discordia è grande 20mila metri cubi: tra via Indipendenza, largo Martellotta e le strade intitolate a Turi e ai Sette liberatori della Selva. Dovrebbe ospitare 130 bus. Sotto la stessa area sarebbero poi ricavati altri 40mila metri cubi, destinati ad accogliere 400 automobili. A giugno scorso il presidente di Legambiente Francesco Tarantini aveva segnalato il caso allassessore regionale allAssetto del territorio Angela Barbanente: «Auspichiamo il blocco dellintero procedimento amministrativo. Mancano dati approfonditi circa le caratteristiche morfologiche e idrografiche» del suolo, scriveva Tarantini. La Regione, prima di concedere lultimo via libera, sarebbe ora in attesa di capire a quali conclusioni arriverà linviato dellUnesco. Un parere, sia pure informale, era stato già espresso a luglio dellanno scorso dal capo della direzione per i beni culturali e paesaggistici Ruggero Martines, secondo cui «pur potendosi comprendere alcune delle ragioni che hanno indotto il Comune a programmare il terminal, la particolare conformazione di Alberobello e la sua appartenenza ai siti Unesco rendono quanto meno delicata la questione».
PUGLIA - Parcheggio ad Alberobello domani blitz di Legambiente
Gli ambientalisti di Legambiente hanno organizzato un blitz di protesta a Alberobello per contestare il progetto di costruzione di un maxiparcheggio a ridosso dei due quartieri-monumenti nazionali Aia piccola e Monti, tutelati dall'Unesco come patrimonio dell'umanità. Il progetto prevede l'area di 20.000 metri cubi per 130 bus e 40.000 metri cubi per 400 automobili. L'Unesco potrebbe inviare un proprio inviato nella città per verificare se i lavori possano pregiudicare la bellezza della zona.
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