Il finanziere veneziano Davide Croff, (ex Banca d'Italia, ex Fiat, ex Bnl), in passato vicino ai socialisti, è, da giorni sui carboni ardenti. Il minstro dei Beni culturali, Giuliano Urbani, l'ha designato presidente della Biennale di Venezia, come successore di Franco Bemabè. Nomina gradita al sindaco di Venezia, Paolo Costa, ulivista, rna sgradita al presidente della Regione Veneto, Gìancarto Galan (Forza Italia) e a non pochi esponenti della Casa delle libertà, in testa Vittorio Sgarbi, il consigliere della Biennale Valerio Riva e la parlamentare Gabriella Carlucci. In Senato la nomina di Croff è stata bocciata con l'astensione determinante di An. Alla Camera, martedì 3 febbraio, all'ultimo mo-mento il voto è sta-to rinviato. Per Urbani, il parere del Parlamento è solo consultivo e non modificherà la sua scelta. Ma Croff, se bocciato, potrebbe anche gettare la spugna