PRESENTATA L'EDIZIONE 2008 «Ravello? È la Cernobbio della cultura»: così il sottosegretario Francesco Maria Giro a proposito dei colloqui internazionali «Ravello Lab», il laboratorio permanente su cultura e sviluppo che si terrà nella cittadina amalfitana dal 9 all'11 ottobre. Un comune del nostro Meridione tanto vilipeso che, ospitando un evento internazionale di questo calibro, dimostra di poter essere, forse, la salvezza dell'Italia», aggiunge con enfasi Giro. La riprova si potrà avere dall'edizione 2008, presentata al Ministero per i Beni e le Attività Culturali con il consigliere delegato del «Ravello Lab» Claudio Bocci, il segretario generale di Federculture Roberto Grossi, il presidente del centro Universitario Europeo per i Beni Culturali Alfonso Andria, il presidente del Formez Carlo Flamment, il direttore della rappresentanza italiana della Commissione europea Piervirginio Dastoli, la direttrice dell'ufficio di informazione per l'Italia del Parlamento europeo Clara Albani. Terza edizione, quest'anno, e il tema degli incontri è «Economia e società della conoscenza - Le politiche culturali nel quadrante Euromediterraneo», in stretto collegamento con gli appuntamenti annuali lanciati dall'Unione Europea, che vogliono il 2008 anno del dialogo interculturale e il 2009 anno della creatività. Società civile e istituzioni europee, organismi internazionali e partenariati con soggetti privati: gli incontri di Ravello tendono a affermare un nuovo approccio allo sviluppo puntando sulla cultura e sull'apporto che essa può fornire alla crescita economica e civile della società per diventare leva di sostanziale miglioramento. Oltre novanta tra responsabili istituzionali amministratori, operatori e docenti universitari provenienti da tutta Europa e dalla sponda sud del Mediterraneo animeranno le due sessioni parallele dei lavori: relazione tra competitività e creatività nelle politiche urbane e produzione culturale nel dialogo euromediterraneo. «Dobbiamo recuperare le radici della cultura per rimetterci in gioco nel mercato del turismo. - spiega Grossi - Per la prima volta dopo 18 anni, c'è stata una flessione del nostro turismo culturale, dovuto all'immagine danneggiata del Paese da problemi interni, come quelli sofferti dalla Campania, al grado di sicurezza delle città e al problema dei trasporti». Italia paese unico al mondo ma - aggiunge Grossi - «il genio italico non è scontato: la creatività chiede di essere coltivata e ha bisogno di luoghi e occasioni. Troppe volte abbiamo dimostrato di non essere in grado di investire nel nostro immenso patrimonio, e non a caso ogni anno esportiamo all'estero circa seimila cervelli. Gli incontri di Ravello Lab serviranno a capire come intervenire, cosa fare e in che modo coinvolgere i privati, affinchè la cultura torni ad essere un progetto». Politiche urbane mirate, dunque, sulla base degli indici mondiali di competitività dell'Imd World Competitiveness Yearbook 2006-2008, e i dati relativi al benessere percepito nei diversi paesi, secondo i quali una comunità felice è anche più ingegnosa e produttiva. Nell'ambito di Ravello Lab sarà allestita la mostra «Intolerance» a cura di Achille Bonito Oliva e sarà lanciato il concorso internazionale «Centro-periferia» destinato ai giovani artisti. Chiuderà i lavori sabato 11 ottobre, il ministro della Pubblica amministrazione e dell''nnovazione, Renato Brunetta. Al termine del laboratorio verranno formulate le «Raccomandazioni di Ravello Lab», nel tentativo di fornire un contributo operativo alla definizione di politiche appropriate in ambito culturale.