LA CRISI DELLA LIRICA. Il commissario nominato dal governo ha incontrato Tosi e Girondini a Palazzo Barbieri «Si deve risparmiare e acquisire subito patrimonio. Fondi statali in calo? Può darsi ma ci siamo premuniti» Risparmiare ovunque sia possibile. E, con l'aiuto del Comune, accelerare con le operazioni di immissione di immobili per dare maggiore patrimonio all'ente. Per metterlo, quindi, nelle condizioni di azzerare il passivo di 8,4 milioni accumulato nel 2006 (3,7 milioni) e nel 2007 (4,7), superiore al 30 per cento del valore del patrimonio, il che ha fatto scattare l'intervento governativo. Parte la «cura» di Salvatore Nastasi, commissario straordinario della Fondazione lirica Arena, ieri per la prima volta a Verona dove ha incontrato in municipio il sindaco Flavio Tosi, il sovrintendente della Fondazione Francesco Girondini e, in rappresentanza dei soci, il vice presidente della Provincia Antonio Pastorello e Paolo Arena, della Camera di Commercio. Nastasi, 35 anni, romano, un omone di un metro e 95, con la stazza degli scozzesi lanciatori di pietre ospiti del Tocatì, l'ha messo giù chiara, pur partendo da una premessa speranzosa: «I conti degli anni precedenti erano negativi ed è per questo che sono stato nominato commissario, ma i conti 2008 sono ottimali e quasi certamente chiuderemo il bilancio 2008 in pareggio. Ci sono, quindi, tutte le condizioni affinché le cose per la Fondazione Arena vadano per il meglio». Girondini: «È una conferma che la situazione sta migliorando». Nastasi, capo di gabinetto del ministro per i beni culturali Sandro Bondi, è commissario straordinario anche al Teatro San Carlo di Napoli, e annuncia di voler restare il minimo possibile, non oltre un paio di mesi, come ha spiegato ieri anche alle rappresentanze sindacali dei lavoratori della Fondazione di Cgil, Cisl, Uil, Fistel e alle Rsu. Sul possibile calo del Fondo unico per lo spettacolo nel 2009 paventato dal ministro dell'economia Giulio Tremonti, non la dipinge poi così dura. «Se la manovra economica andrà in questo senso», sottolinea, «ci sarà effettivamente un possibile taglio, che per Verona potrebbe essere di un milione e mezzo, ma si tratta di cifre che la Fondazione Arena, rispetto al bilancio generale, può tranquillamente sostenere». D'accordo con il sindaco Tosi, che tornerà a essere il presidente della Fondazione quando si ricostituirà il Consiglio di amministrazione, e anche con Girondini, Nastasi annuncia che predisporrà il bilancio come se il taglio ci fosse. Se non ci sarà, perché entro fine anno potrebbero tornare ai vari ministeri degli accantonamenti, tanto meglio. Altrimenti la Fondazione sarà comunque in grado di farcela. Il commissario straordinario ha confermato che il Fus per il 2008 (in seguito a una ripartizione nazionale che tiene conto delle peculiarità di spese e di dimensioni delle fondazioni liriche) è invece aumentato di 2,2 milioni. Per Verona significa così arrivare a 15,4 milioni e far aumentare anche il contributo pari all'8 per cento del Fus che i soci devono versare. Conferma anche per un contributo straordinario del ministero che dovrebbe aggirarsi sul milione di euro. Un ente come la Fondazione, che ha costi di personale (333 dipendenti fissi che arrivano a circa 1.200 d'estate) per circa 30 milioni di euro all'anno, come potrà dunque rimpinguare il suo patrimonio? Tosi ricorda che il Comune ha ceduto i magazzini di via Gelmetto (manca solo il rogito con la Fondazione) per 3,2 milioni. Questo farà rientrare dal deficit d'esercizio 2006 e 2007. L'obiettivo è poi cedere parte dell'Arsenale, dove la Fondazione avrà la sua sede, per rimpinguare così il suo patrimonio. Presto il Comune firmerà il rogito per avere la definitiva proprietà e poi potrà procedere alla cessione. Il valore dei sette edifici che saranno ceduti è di 30 milioni di euro. Sommato ai 16 milioni del patrimonio attuale della Fondazione di arriverebbe a 46. «Fare in fretta», ammonisce Nastasi.
VERONA - Fondazione Arena, parte la cura di Nastasi
Il commissario straordinario della Fondazione lirica Arena, Salvatore Nastasi, ha incontrato il sindaco di Verona Flavio Tosi e il sovrintendente della Fondazione Francesco Girondini per discutere della situazione finanziaria dell'ente. La Fondazione ha un passivo di 8,4 milioni di euro, superiore al 30% del suo patrimonio. Nastasi ha annunciato che il bilancio 2008 sarà ottimale e che la Fondazione sarà in grado di farcela. Ha anche confermato che il Fus per il 2008 è aumentato di 2,2 milioni e che il ministero contribuirà con un milione di euro.
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