La chiesa medievale è candidata a far parte del patrimonio Unesco Passi in avanti verso l'inserimento della chiesa di Santa Sofia nella "World Heritage List" dell'Unesco. La visita nel capoluogo sannita dell'ispettore dell'Icomos (International Council on Monuments and Sites), lo svizzero Adriano Boschetti, rende sempre più concrete le prospettive per l'accoglimento della candidatura seriale "Italia Langobardorum. Centri di potere e di culto (568-774 d.C.)". Si prospetta un notevole incremento in termini di immagine e di presenze turistiche sul territorio, in caso di esito positivo della procedura. L'inserimento nella lista Unesco, infatti, garantirebbe a Benevento la permanenza all'interno di un circuito turistico cosiddetto "colto" che coinvolge flussi provenienti da ogni parte del mondo. cecilia del gaudio Prosegue la procedura verso l'inserimento della chiesa di Santa Sofia nella "World Heritage List" dell'Unesco. La visita a Benevento, da parte dell' ispettore dell'Icomos (International Council on Monuments and Sites), lo svizzero Adriano Boschetti, si incrementano le speranze, per il capoluogo sannita di vedere annesso tale importante bene culturale nella lista del patrimonio mondiale dell'umanità. Anche l'Arco di Traiano, il Teatro Romano, la Cattedrale e l'Hortus Conclusus, fanno parte del tour tra i monumenti cittadini effettuato da Boschetti. Ad accompagnare l'ispettore dell'Unesco, tra gli altri, il sindaco di Benevento, Fausto Pepe e l'assessore comunale alla cultura, Raffaele Del Vecchio. In particolare, la missione sannita di Boschetti mira all'accertamento dei requisiti per la candidatura nella World Heritage List dell'Unesco della Chiesa di S. Sofia nell'ambito del progetto "Italia Langobardorum. Centri di potere e di culto (568-774 d.C.)". In tale contesto rientra anche il Chiostro di S. Sofia, il Museo del Sannio e i principali monumenti della cosiddetta "buffer zone" (zona di protezione), tra cui l'Hortus Conclusus e la Rocca dei Rettori. A palazzo Mosti, inoltre, è avvenuta l'illustrazione degli aspetti storici, artistici ed urbanistici della città e gli incontri istituzionali. "La visita dell'ispettore appena conclusa afferma Del Vecchio - lascia ben sperare per l'accoglimento della nostra candidatura". "Dopo l'approvazione del piano di gestione-prosegue- oggi abbiamo affrontato il primo concreto banco di prova in vista dell'esame finale che sarà prodotto dall'Unesco". Notevole il ritorno in termini di immagine e di presenze turistiche sul territorio, in caso di esito positivo della procedura. La lista Unesco, infatti, costituisce per i flussi del cosiddetto "turismo colto" un vero e proprio "vademecum" cui attingere nel momento in cui si progettano vacanze all'insegna della storia e dei beni culturali. "La città di Benevento specifica Pepe - ha bisogno di recuperare una dimensione internazionale, finalmente all'altezza del suo patrimonio storico ed artistico". "La candidatura alla della chiesa di Santa Sofia-continua- è solo il primo tassello di una politica di valorizzazione dei nostri beni culturali".