Napoli I 430 dipendenti dell'Ales, impegnati nei musei del Campania e del Lazio nel settore della custodia e della manutenzione, oggi si riuniscono in assemblea per decidere le iniziative da intraprendere per dire no alla messa in mobilità annunciata dall'azienda all'inizio del mese alle organizzazioni sindacali. I dipendenti dell'Ales, società partecipata da Italia Lavoro e dal ministero dei Beni Culturali, hanno già chiesto un incontro con il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, e con il ministro dei Beni Culturali, Sandro Bondi. "Al ministro Bondi - spiega Gaetano Migliaccio, rappresentante sindacale dell'Ugl - vogliamo chiedere garanzie sul nostro futuro lavorativo. Abbiamo delle esperienze che non possono essere cancellate ma la prosecuzione del rapporto di lavoro passa attraverso un necessario rifinanziamento".
CAMPANIA - Musei, in assemblea i dipendenti dell'Ales
Napoli I 430 dipendenti dell'Ales, impegnati nei musei del Campania e del Lazio nel settore della custodia e della manutenzione, oggi si riuniscono in assemblea per decidere le iniziative da intraprendere per dire no alla messa in mobilità annunciata dall'azienda all'inizio del mese alle organizzazioni sindacali. I dipendenti dell'Ales, società partecipata da Italia Lavoro e dal ministero dei Beni Culturali, hanno già chiesto un incontro con il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, e con il ministro dei Beni Culturali, Sandro Bondi. "Al ministro Bondi - spiega Gaetano Migliaccio, rappresentante sindacale dell'Ugl - vogliamo chiedere garanzie sul nostro futuro lavorativo. Abbiamo delle esperienze che non possono essere cancellate ma la prosecuzione del rapporto di lavoro passa attraverso un necessario rifinanziamento'.
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