La polemica Gli ispettori in arrivo tra novembre e dicembre. Le associazioni: tante promesse, pochi fatti Missione dellUnesco contro il degrado del centro antico. Il prestigioso riconoscimento per Napoli, dal 1995 inserita nellelenco dei Beni patrimonio mondiale dellumanità, è di nuovo in bilico. Tornano ai Decumani gli ispettori dellUnited nation educational scientific and cultural organization a verificare la situazione, in relazione alle denunce e agli appelli contro degrado e abbandono firmati da comitati, associazioni e intellettuali. «A Napoli gli ispettori arriveranno tra novembre e dicembre. Le date esatte della visita saranno concordate già nei prossimi giorni», annuncia Maurizio Di Stefano, presidente del comitato italiano Icomos, long da ieri riunita in assemblea mondiale in Quebec che, insieme con la direzione generale dellUnesco, esegue i sopralluoghi ed è impegnata nellopera di conservazione dei monumenti e dei beni patrimonio dellumanità. «Con unistruttoria preliminare - spiega Di Stefano - sono state accolte le segnalazioni sulla situazione del centro antico». E aggiunge: «Napoli, e la situazione delle isole Eolie, sono gli unici casi italiani allordine del giorno del comitato degli Stati membri». Lultima denuncia su abbandono e degrado ai Decumani risale a maggio scorso e porta la firma del "Comitato città antica" che ha messo sotto accusa le istituzioni, per "omissione di tutela", e ha chiesto aiuto allUnesco. Il comitato ha portato la protesta, a luglio, sino a Parigi, sotto le finestre della sede dellorganizzazione mondiale. Anche lIn-Arch, istituto nazionale di architettura, ha presentato un esposto, appoggiato da 30 intellettuali e 18 associazioni, mentre gli studenti del Genovesi hanno realizzato un dossier con foto e testimonianze per evidenziare i problemi: basoli di pietra lavica rotti e sconnessi, isola pedonale violata, piazza del Gesù trasformata nella notte in un parcheggio abusivo. E ancora: cartelli che cancellano le prospettive visive, monumenti sporchi e imbrattati. «Siamo in contatto costante con lUnesco, e la situazione purtroppo non è cambiata - spiega Tiziana Iorio, presidente del "Comitato città antica" -. Due anni fa il Comune aveva annunciato interventi di valorizzazione del centro antico per 200 milioni di fondi Por, 2007-2013. Un anno fa ci aveva assicurato che il piano di interventi sarebbe stato pronto entro il 30 settembre 2008», ossia ieri. «A oggi non abbiamo avuto risposte - incalza Iorio - nessuno sa se e quando quei fondi saranno utilizzati. Noi sollecitiamo, innanzitutto, un piano di manutenzione ordinaria». Replica lassessore Felice Laudadio: «I 200 milioni più 20 milioni stanziati dal Comune e dalla Curia non sono a rischio. Stiamo lavorando, e l8 ottobre si insedierà una cabina di regia per dare il via agli interventi. Al tavolo siedono i rappresentanti di ministero dei Beni culturali, Regione, Comune, Curia e anche dellUnesco. Gli interventi di restyling cominceranno nel 2009».
NAPOLI - LUnesco in missione nel centro antico per verificare il degrado dei monumenti
Gli ispettori dellUnesco stanno tornando a Napoli per verificare la situazione del centro antico, in relazione alle denunce e agli appelli contro il degrado e l'abbandono. La visita è prevista tra novembre e dicembre. La città è stata inserita nellelenco dei Beni patrimonio mondiale dellumanità dal 1995, ma la situazione del centro antico è ancora critica. Le associazioni e gli intellettuali hanno denunciato il degrado e l'abbandono, e hanno chiesto aiuto allUnesco. Il Comune aveva annunciato interventi di valorizzazione del centro antico per 200 milioni di fondi, ma non ci sono stati ancora risposte.
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