Sul caso della sopraelevata e dei lavori presso del centro storico ora c'è anche l'interesse del Ministero dei Beni culturali. Le iniziative dopo il convegno accusatorio di Italia Nostra si susseguono a ritmo intenso. L'obiettivo in questione è fermare il progetto di restyling del centro storico cittadino, che fra l'altro, prevede la realizzazione di una sopraelevata di cemento che deturpa la zona del centro della città. Adesso sul problema vi è da registrare, a seguito di una segnalazione effettuata dal consigliere regionale Antonio Pizzini, un intervento del Ministero per i Beni e le Attività culturali, che tramite il direttore generale, architetto Francesco Prosperetti, ha chiesto agli organi competenti del consiglio regionale di: «voler condurre gli opportuni accertamenti ed avviare ogni utile iniziativa, atta a salvaguardare l'interesse paesistico dell'area ove è in corso di effettuazione l'intervento». Inoltre viene chiesta in particolare «l'adozione dei richiesti provvedimenti e la redazione di una apposita relazione». Pizzini in merito, dopo aver espresso soddisfazione si è auspicato che adesso si possa pervenire alla revisione del progetto al fine di «ridare decoro - evidenzia -alla zona e ai suoi abitanti». Il direttore generale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, in qualità di responsabile per la tutela del paesaggio, ha pertanto inviato copia della missiva alla Sovrintendenza per i beni architettonici e paesaggistici della Calabria e per conoscenza alla Direzione regionale per i Beni Culturali, al Dipartimento Turismo e Beni Culturali della Regione Calabria, nonché alla V Commissione Permanente di Riforme e Decentramento dell'assise regionale. Il presidente di Italia Nostra del comprensorio, Domenico Maio, che sta sostenendo una grossa battaglia insieme ai massimi rappresentanti dell'organizzazione per la tutela della zona storica della città, ha espresso compiacimento per l'intervento da parte del Ministero competente auspicando che l'iniziativa adesso dia i frutti sperati. E che presto si possa giungere a opere alternative che non deturpino la bellezza del centro storico