Per il quinto anno consecutivo dal 27 settembre al 5 ottobre continua l'appuntamento delle «Giornate dell'arte» un'iniziativa ideata dalla fondazione Cittàltalia con il contributo di Terna lo società che gestisce e possiede la rete elettrica nazionale, per raccogliere fondi da destinare al restauro dei beni culturali a rischio. Presidente delle fondazione Cittàltalia e organizzatore dell'evento è Alain Elkann, giornalista e scrittore ma in questo caso soprattutto consigliere del ministro dei beni culturali Sandro Bondi. Domanda. Elkann, cosa l'ha spinta a impegnarsi in questa iniziativa delle Giornate dell'arte? Risposta. Noi di Cittàltalia insieme ad altre fondazioni, dedichiamo il nostro lavoro e il nostro tempo ad aiutare il sistema dello Stato che non riesce da solo ad occuparsi del grandissimo patrimonio artistico italiano. Noi facciamo la nostra parte attraverso alcuni progetti che aiutino a realizzare dei restauri che non sarebbero possibili con i soli denari dello Stato. In questo caso particolare, parliamo di due manifestazioni molto significative: una è il concerto di Peppino di Capri questa sera all'auditorium di Roma, un artista che da il suo tempo per uno spettacolo in modo da raccogliere fondi per restaurare un'opera a rischio. Dall'altra parte, a palazzo Venezia venerdì 3 ottobre, ci sarà un'asta di quadri di artisti contemporanei che hanno donato i loro 40 lavori per restaurare due antichi dipinti che si trovano proprio a palazzo Venezia. Il senso e il bello di questa iniziativa è che artisti contemporanei danno il loro lavoro e il loro talento per raccogliere denari per salvare opere antiche. Questo metodo e questa sinergia tra contemporaneo e antico, è un po' il senso del lavoro della fondazione Città Italia che opera in tutta Italia nei luoghi più diversi. D. Come viene gestito il ricavato della raccolta? R. La cosa bella è che colui che compra all'asta questi quadri e gli stessi artisti che glieli hanno dati, pochi mesi dopo possono vedere il restauro, quindi non è denaro che va a pioggia chissà dove, ma sia il progetto che il risultato viene presentato in modo preciso. In ogni città d'Italia ogni cittadino che va all'asta può vedere dove sono andati i propri soldi ed è un modo simbolico ma anche materiale di avvicinare il cittadino ad una responsabilità verso le opere d'arte della sua città. D. Questo è il quinto anno delle Giornate dell'arte. Continuerà questo progetto? R. Sicuramente. Abbiamo intenzione di organizzare in un prossimo futuro una specie di Telethon televisivo in cui si fa spettacolo in diretta per raccogliere ulteriori fondi. La battaglia che io faccio, è di far capire che è importante responsabilizzarsi verso la conservazione dei beni culturali, che sono il patrimonio dei cittadini e dei loro figli. D. Come si fa ad avvicinare la gente all'arte? R. Noi di Cittàltalia con altre fondazioni abbiamo realizzato quel manifesto, Italia paese della bellezza e della cultura, una specie di programma che il ministro Sandro Bondi ha guardato con interesse e di cui segue alcune indicazioni. Inoltre il ministro dell'istruzione, Mariastella Gelmini e il sottosegretario al turismo Michela Brambilla, hanno fatto loro il discorso, che noi di Cittàltalia condividiamo, di incitare le famiglie e le scuole a organizzare i viaggi in Italia per far conoscere ai ragazzi l'immenso patrimonio artistico che li circonda. D. Che significato ha per Lei questa iniziativa? R. Per me il significato è venuto crescendo con i miei incarichi nel campo dell'arte. I nostri musei devono essere prima di tutto i musei amati dai cittadini poi dagli italiani e poi dal resto del mondo. Un paese che non ha cultura non è un paese importante e in Italia la cultura è centrale. Questa per noi è una settimana molto importante e speriamo che la gente ci segua perché ne vale la pena.
BENI CULTURALI Il piano di Elkann: comprate l'arte per salvarla
La fondazione Cittàltalia, con il contributo di Terna, organizza per il quinto anno consecutivo le Giornate dell'arte dal 27 settembre al 5 ottobre. L'evento ha lo scopo di raccogliere fondi per il restauro dei beni culturali a rischio. Il presidente delle fondazione Cittàltalia, Alain Elkann, spiega che l'iniziativa è nata per aiutare il sistema dello Stato a occuparsi del patrimonio artistico italiano, che non riesce da solo a finanziare i restauri.
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