Approvato lemendamento che fissa la nuova dislocazione dellimpianto. Nellarea però non potranno aumentare i metri cubi da edificare La giunta dice addio al Franchi Stadio nuovo, parte loperazione Castello. La giunta oggi darà lok alla prima delibera urbanistica necessaria ad accogliere nei terreni aldilà del viale XI Agosto lo stadio nuovo di zecca che i Della Valle si dicono pronti a costruire. Nel testo si sancisce che Castello - in particolare l"Utoe 2", larea di proprietà della Fondiaria dove, secondo le previsioni urbanistiche attuali, dovrebbero sorgere un mega parco pubblico da 80 ettari, la nuova sede di Provincia e Regione e centinaia di appartamenti e uffici - è una zona che ha le compatibilità infrastrutturali necessarie ad accogliere uno stadio. Ma potrà accogliere anche il resto del progetto dei Della Valle (la cittadella "Viola" con musei, alberghi e negozi)? Sì, a patto, che non si intacchi il tetto massimo di costruzioni previste, che resta invariato. Come dire: laccordo con il patron di Fondiaria Sai Salvatore Ligresti andrà ridiscusso, o andrà modificato (ma a farlo non potrà che essere la prossima giunta) il piano strutturale vero e proprio. Il sindaco Leonardo Domenici infatti precisa: «Non mi sono mai detto favorevole al progetto dei Della Valle». Nellemendamento oggi al voto però non si parla dellintera cittadella viola Via libera a Castello ma solo per lo stadio La giunta pronta a spostare il Franchi Il sindaco: "Mai dichiarato daccordo col progetto Della Valle" Stadio nuovo, parte oggi loperazione Castello. Scatta cioè la prima mossa di Palazzo Vecchio per avviare liter urbanistico necessario ad accogliere lo stadio nuovo che i Della Valle si dicono pronti a realizzare. La giunta comunale approva oggi una delibera (un emendamento alle cosiddette "controdeduzioni al piano strutturale") che dice che lo stadio si deve trasferire da Campo di Marte. Per andare dove? Nel testo che dovrebbe ricevere lok dellesecutivo cè scritto solo che Castello - e più precisamente quella che il piano strutturale individua come "Utoe 2" - ha tutte le caratteristiche necessarie ad accogliere la "funzione" stadio. Cioè si dice che Castello - larea di proprietà della Fondiaria dove, secondo le previsioni urbanistiche attuali, dovrebbero sorgere un mega parco pubblico da 80 ettari, la nuova sede di Provincia e Regione e centinaia di appartamenti e uffici - è una zona che ha le compatibilità infrastrutturali (è vicina allaeroporto, allautostrada e ci arriverà la tramvia) necessarie ad accogliere quella che in gergo urbanistico si chiama "funzione calcistica", uno stadio appunto. Non si dice però in quale punto, in quale fetta di terreno. Anzi, la cosiddetta "capacità edificatoria" di quellarea non si tocca, resta così comè. I metri quadri complessivi di costruzione di quellUtoe non vengono intaccati. Il che vuol dire una sola cosa: quellarea potrà si accogliere un eventuale stadio (che in quanto "funzione collettiva", come un ospedale, è fuori dal computo dei metri quadri della pianificazione), ma qualora si decidesse di piazzarci anche altre funzioni (commerciali, ricreative, culturali, ricettive), il volume complessivo di costruzioni previsto ad oggi non dovrà lievitare. In pratica, è un sì allo stadio. Ma non è un si incondizionato al progetto della cittadella "Viola" (stadio più centri commerciali, musei, sale espositive, negozi sottoterra e alberghi) che i fratelli Della Valle hanno presentato solo dieci giorni fa. Perché, se la giunta (la prossima, ovviamente) deciderà di dire si al progetto dei Della Valle, dovrà per forza o modificare il piano strutturale prevedendo metri quadri di costruzione in più, o ricontrattare con Ligresti lintera previsione urbanistica dellarea, per far entrare i metri quadri di "Viola" in unarea che ha un tetto di edificazioni possibili già praticamente saturo. E il complicato marchingegno studiato dalla maggioranza comunale per dare a Della Valle un primo segnale forte sullo stadio. Ma sulla cittadella "Viola", è già chiaro che il percorso sarà più difficile. Ieri è stato proprio il sindaco Leonardo Domenici in consiglio comunale a chiarire il suo pensiero: «Non mi sono mai dichiarato daccordo con il progetto dei Della Valle. Sono favorevole a pensare che lo stadio vada delocalizzato da Campo di Marte, ho detto questo», ha spiegato il sindaco in aula.
TOSCANA - Nuovo stadio a Castello. Il sindaco: non ho mai detto sì al piano Della Valle
La giunta comunale di Firenze ha approvato un emendamento che fissa la nuova dislocazione dell'impianto di calcio del Franchi Stadio. L'impianto si trasferirà da Campo di Marte a Castello, un'area di proprietà della Fondiaria dove dovrebbero sorgere un mega parco pubblico, la nuova sede di Provincia e Regione e centinaia di appartamenti e uffici. La zona ha le compatibilità infrastrutturali necessarie ad accogliere uno stadio, ma non si intaccherà il tetto massimo di costruzioni previste, che resta invariato. L'accordo con il patron di Fondiaria Sai Salvatore Ligresti andrà ridiscusso, o andrà modificato.
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